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Via Equitalia, anticipo pensioni: la manovra punto per punto

Una manovra finanziaria da 26,5 miliardi per il 2017

Una legge finanziaria per il 2017 da 26,5 miliardi. L’ha varata sabato pomeriggio il Consiglio dei ministri. E l’hanno illustrata il premier Matteo Renzi con il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan.

Addio a Equitalia

Oltre alla legge di bilancio abbiamo approvato “un dl che interviene sui fondi 2016, il famoso fondo della presidenza e interviene sull’obiettivo del governo di chiudere la parentesi di Equitalia aprendo un capitolo nuovo”, ha detto Renzi, sebbene queasto non comporti “la rottamazione delle cartelle” ma la fine degli interessi esorbitanti e delle more. Il governo chiude Equitalia “per superare il modo attuale di rapportarsi col cittadino” che è stato spesso “vessatorio”. Equitalia, ha spiegato Renzi, confluirà nell’Agenzia delle Entrate ma “sarà un processo complesso che richiederà circa sei mesi”.

“Mai tagliato sanità, ora 2 miliardi in più”

Questo governo “non ha mai tagliato la sanità e ora ha 2 miliardi in più” e quel miliardo che “per alcuni sembrava ballerino” servirà “per i farmaci oncologici, per l’epatite C” per i vaccini e per le nuove stabilizzazioni di medici e intermedi, spiega il premier, illustrando le misure sulla sanità anche con le slide. I 113 miliardi di euro per la Sanità nel 2017 andranno anche alla stabilizzazione di medici e infermieri, aggiunge. “Il fondo per la sanità era di 111 miliardi l’anno scorso, oggi è di 113 miliardi. Oggi ho letto ‘stretta sulla sanità’, abbiamo un concetto diverso di stretta: questa è larga, non stretta”.

Pensioni, 7 miliardi in tre anni per quattordicesima e Ape

Previsti 7 miliardi di euro in tre anni per la quattordicesima alle pensioni più basse e per l’anticipo pensionistico. “Si era parlato di sei miliardi ed invece sono sette”, dice Renzi, “distribuiti in tre anni: 1,9 nel 2017, 2,5 nel 2018 e 2,6 nel 2019”.

Un miliardo alle scuole, anche alle paritarie

Nella manovra c’è “un miliardo in più su scuola e università, non solo per i decreti legislativi per la buona scuola” ma anche per un “intervento per le scuole non statali, per le materne paritarie” e per quelle che “hanno insegnanti di sostegno e che hanno numero di disabili rilevante”. Matteo Renzi sottolinea che si tratta di scuole che “fanno un servizio” e auspica “che non vi siano polemiche ideologiche”.

20 miliardi in più anni per la competitività

La manovra per il 2017 è fatta “di 6 capitoli, il più importante è la competitività” sulla quale ci sono “20 miliardi in più anni”, aggiunge il premier al termine del Cdm che ha varato la legge di Bilancio, citando gli interventi per Industria 4.0 e il superammortamento. 600 milioni per la famiglia, nel 2018 la modifica all’Irpef Nella manovra 2017 ci sono 600 milioni sulla famiglia “con misure del ministro Costa. E’ un piccolo segnale verso un grande investimento sulla famiglia e sui figli che faremo nel 2018 con la modifica dell’Irpef”, annuncia Renzi.

1,9 miliardi per rinnovo contratti Pubblica amministrazione e polizia

Poi aggiunge: “1,9 miliardi per il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, per le forze armate, la polizia e le nuove assunzioni”.

Dodici miliardi investimenti pubblici in tre anni

Gli investimenti pubblici saranno pari a 12 miliardi di euro nei prossimi tre anni, ha spiegato Renzi. Gli investimenti saranno scaglionati in 2 miliardi nel 2017, 4 miliardi nel 2018 e 6 miliardi nel 2019. Due miliardi dalla dichiarazione volontaria. “Non è un condono” La manovra 2017 potrà contare su 2 miliardi in arrivo dalla voluntary disclosure, annuncia il premier, anche se la cifra è, a suo parere, “sottostimata”. Si tratta, aggiunge, di “un intervento che non ha alcun elemento nemmeno lontanamente assimilabile a un condono”.

Deficit 2017 sale al 2,3%, Pil resta a +1%

Il rapporto deficit/Pil si attesterà nel 2017 al 2,3%. Lo si evince dalle slide illustrate da Matteo Renzi a Palazzo Chigi. Il dato, che sarà inserito nel Documento programmatico di Bilancio, è rivisto al rialzo rispetto al 2% della Nota al Def. La crescita del Pil rimane all’1%. Ires cala a 24% e arriva Iri per artigiani-Pmi a 24%.

Cancellata Irpef agricola

L’Ires scende dal 27,5% al 24% e nasce l’Iri, (l’imposta sul reddito dell’imprenditore) con una aliquota semplificata al 24% per profitti di artigiani e titolari di Pmi. Inoltre viene cancellata l’Irpef agricola.

Canone Rai scende a 90 euro

Renzi annuncia anche la riduzione del canone Rai. “Abbiamo fatto anche alcune piccole cose. Il canone Rai era a 113 euro, è passato a 100 euro quest’anno e passa a 90 il prossimo anno”.

“Legge di stabilità è per l’Italia e gli italiani” “Cosa accadrà lo scopriremo solo vivendo”.

Matteo Renzi ha chiuso con una battuta la parentesi sul referendum aperta nel corso della conferenza stampa di illustrazione della manovra. “Questa è una legge di Stabilità per l’Italia e per gli italiani – ha spiegato il premier-. Poi penso che ci siano tanti anti-renziani, tanti avversari del governo, che oggi possono dire di essere contenti perché c’è qualcosa in più per loro”.

“L’Italia non va ancora bene, ma va meglio”

“Passo dopo passo”, dice Renzi, “sta arrivando chiara la nostra idea del futuro di questo Paese, un pezzettino alla volta. L’Italia non va ancora bene”, riconosce, “ma dopo un anno e mezzo va meglio di prima”. Tanto che la crescita del Pil nel 2017, stimata all’un per cento, potrebbe essere superiore, “all’uno e uno o all’uno e due per cento”.

Giannini: sconti per chi assume neodiplomati

“Sono previsti più investimenti per gli Istituti tecnici superiori che offrono sbocchi reali nel mondo del lavoro e decontribuzioni per le aziende che assumono i neo diplomati che hanno fatto alternanza scuola-lavoro”, dichiara il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, spiegando i contenuti della legge di bilancio che prevede anche uno stanziamento per l’organico della scuola e risorse per la copertura delle deleghe della Buona Scuola.

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