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Atalanta, senti il Mondo: “Col Napoli gara perfetta, a Firenze puoi svoltare la stagione”

"E' la partita della svolta". Emiliano Mondonico la vede così, la "sua" Atalanta contro la "sua" Fiorentina. Classica sfida dove non si può pretendere né immaginare che il Baffo di Rivolta faccia il tifo contro qualcuno, tanto è legato sia ai colori nerazzurri che a quelli viola. Ma torniamo a questa possibile svolta e perché potrebbe succedere

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“E’ la partita della svolta”. Emiliano Mondonico la vede così, la “sua” Atalanta contro la “sua” Fiorentina (nel 2003-2004 Mondo ha riportato la Fiorentina in serie A): classica sfida in cui non si può pretendere né immaginare che il Baffo di Rivolta faccia il tifo contro qualcuno. Impossibile, tanto è legato sia ai colori nerazzurri come a quelli viola o al granata del Toro. Ma torniamo a questa possibile “svolta” e vediamo perché potrebbe succedere.

“L’Atalanta” spiega il Mondo “con il Napoli ha vinto meritatamente e non certo perché ha approfittato degli errori degli altri. Io non ci sto quando sento dire che l’Atalanta ha vinto perché il Napoli ha sbagliato di qua e di là… No, tatticamente la gara dei nerazzurri è stata perfetta. La vittoria ha entusiasmato tutti quanti e adesso questa partita di Firenze ci deve dire se questa vittoria non è stata una casualità. La Fiorentina ha qualche problema? Bene, sarà brava l’Atalanta se riuscirà a metterla come col Napoli, cioè a evidenziare i loro errori… e a quel punto quella che qualcuno pensia sia casualità diventerà invece una bellissima realtà”.

C’è un ma. E cioè che l’Atalanta si troverà di fronte una squadra fino a ieri considerata un modello come gioco: possesso palla, tecnica sopraffina. E quindi? “Certo, dall’altra parte hai di fronte una squadra e dei giocatori che hanno tecnica e sanno esprimersi con un possesso palla invidiabile, che sanno addormentare la partita e colpire al momento più opportuno. Ma proprio per questo dico che è la gara giusta per dire che l’Atalanta c’è e… perciò ne vedremo delle belle. Ci sono partite che determinano la svolta di un campionato, vero che siamo all’inizio però se batti il Napoli e poi la Fiorentina, allora il tuo campionato può diventare molto interessante”.

Una specie di prova del nove? E i ragazzi che hanno giocato col Napoli, è giusto che vengano confermati? Ma quante difficoltà potrebbero trovare su un campo come Firenze? Per Mondonico a questo punto non esistono grossi problemi: “Intanto voglio vedere, se la squadra si confermerà, come si potrà continuare a dire che contro il Napoli non è stato tutto merito dell’Atalanta. I ragazzi? Sono giocatori al cento per cento e non credo che qualcuno di loro possa stare in serie A se non ha... la testa e l’umiltà che abbiamo visto contro il Napoli. Perché uno che gioca a questi livelli non deve sentirsi mai arrivato, una volta era così e mi auguro che anche questi ragazzi abbiano lo spirito giusto. E’ l’allenatore che vedendoli in settimana si accorge se uno vola o ha le orecchie basse, sta all’abilità dell’allenatore far giocare chi può dare di più, perché il posto te lo devi meritare, anche i campioni devono meritarselo”.

Avanti con Petagna? E Paloschi? “Se vedo Petagna mi viene in mente Saurini, uno a cui si dava pochissimo credito, quando arrivò Vieri lo chiamavano il nuovo Saurini, eppure è stato anche il nostro cannoniere. Petagna all’inizio non mi aveva impressionato tanto, con quel fisico grezzo, invece ha dimostrato e l’ho visto partecipare molto al gioco, rincorrere gli avversari, fare reparto. Mette il suo fisico a disposizione della squadra. Paloschi nasce come seconda punta, non l’ho mai visto fare il goleador, lui faceva la prestazione, giocava per la squadra e… certo adesso è chiaro che deve confrontarsi e lottare con Petagna. E tocca a Gasperini scegliere chi è meglio, anche secondo gli avversari”.

A Firenze avanti con Petagna e Gomez? “A Firenze farei giocare la stessa squadra che ha battuto il Napoli: dimostratemi che la vittoria non è stata casuale. Torna Kessiè? Ultimamente ha pensato molto al gol, ma vedendo come hanno giocato i suoi compagni col Napoli comincerà a chiedersi anche lui se il posto è davvero suo o no. L’unico che ha il posto sicuro in questa squadra è Gomez perché non c’è nessun altro con le sue caratteristiche: un ruolo non sempolice e nemmeno facile, ma lui è veramente bravo”.

Ma a questa Fiorentina non manca qualcosa? Forse un po’ di brillantezza? “E’ una squadra che si specchia troppo. Si parla troppo di divertimento, però se vuoi divertirti vai in discoteca… ci vuole umiltà, bisogna mettercela tutta. Non mi sembra di vedere grandi recriminazioni quando non si vince, mi sembra piuttosto una squadra giocherellona, mentre invece avrebbe le qualità per stare con le sette sorelle che comandano la classifica. Vediamo domenica… I viola fanno pochi gol? Per forza, questa è una squadra che vuole andare in porta col pallone. Ma di Barcellona ce n’è uno solo”.

L’Atalanta non vince a Firenze da 23 anni, da quel blitz firmato Carletto Perrone. Potrebbe essere l’occasione buona per riprovarci? Mondonico ripete il suo ritornello: “Sono partite della svolta, poi ovvio che decide il campo, ma è una gara che può essere veramente quella della svolta. Però solo con l’umiltà e la testa che l’Atalanta ha usato contro il Napoli, potrà riuscire a fare l’impresa”.

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