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Ubi Banca cambia pelle: addio al modello federale, nasce il “bancone”

Nel pomeriggio di venerdì 14 ottobre a Brescia con un’assemblea straordinaria Ubi Banca dice addio al modello federale e dà vita al bancone: fusione per incorporazione di sette banche in Ubi.

Il varo del bancone è fissato per venerdì 14 ottobre a Brescia: Ubi Banca dà l’addio al modello federale e dà vita ad una banca unica che vede la fusione di sette banche.

L’assemblea straordinaria è chiamata alla fusione per incorporazione di Banca Regionale Europea Spa, Banca Popolare Commercio e Industria Spa, Banca Carime Spa, Banca Popolare di Ancona Spa, Banca Popolare di Bergamo Spa, Banco di Brescia Spa, Banca di Valle Camonica Spa in Ubi Banca Spa.

Ubi avrà quindi una struttura più snella, meno costi. Anche se c’è il costo che non figura a bilancio e che pesa, almeno per i territori. Quello di veder chiusi alcuni sportelli e rimossi i nomi di banche che hanno fatto la storia di questo Paese, di molti imprenditori e di migliaia di famiglie.

Il piano messo a punto dall’ad Victor Massiah che fa della revisione di spesa il suo asse portate, oltre ad includere la creazione del Bancone, vale 400 milioni di euro così da ridurre i costi operativi da 2,3 a 1,9 miliardi.

Secondo le stime l’utile netto del 2019 dovrebbe essere di circa 730 milioni con un Rote (il ritorno sul capitale tangibile) del 9,4%. La forbice di Massiah taglia, o meglio chiude, anche 280 filiali – di cui 130 per la fine delle sette banche reti, mentre 4 sportelli su dieci saranno rinnovati (350 cashless).

La nuova Ubi Banca prevede anche 2.750 esuberi volontari a fronte di 1.100 assunzioni tra i giovani. Nel fondere le sette banche della galassia Ubi si dà vita ad un colosso bancario più snello. Pronto a giocare partite decisive nello scacchiere nazionale.

E se molte banche, nonostante la riforma di Renzi, sono rimaste di fatto sorde all’invito di fondersi che veniva da Bankitalia, Ubi Banca ha seguito tutti gli step che l’hanno ridisegnata per essere una creatura agile e dinamica in un mercato che vive di burrasche.

Commenti

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  1. Scritto da Lignorante

    Con il Bancone Bergamo vedrà annacquarsi (rimane solo qualche piccola BCC) la propria presenza nel settore bancario, senza alcuna contropartita. Si chiuderanno uffici e sportelli e si perderà una grossa fetta di contributi alla vita locale, che non sono altro che un ristorno – parziale! – di quanto Bergamo dà alla banca.