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Reddito di 1.350 euro e 30 anni di contributi: così si accede all’anticipo di pensione agevolata

Potranno accedere all'Anticipo di pensione agevolata i disoccupati, i disabili e alcune categorie di lavoratori impegnati in attività faticose purché abbiano un reddito inferiore ai 1.350 euro lordi.

Potranno accedere all’Anticipo di pensione agevolata i disoccupati, i disabili e alcune categorie di lavoratori impegnati in attività faticose purché abbiano un reddito inferiore ai 1.350 euro lordi.

Ecco le categorie di lavoratori che potranno accedere all’Ape agevolata (Anticipo di pensione): oltre ai disoccupati, i disabili e i parenti dei disabili, maestre, operai edili, alcune categorie di infermieri, macchinisti e autisti di mezzi pesanti.

Per accedere all’Ape agevolata bisognerà aver maturato 30 anni di contributi se attualmente disoccupati, e 35 se invece si è ancora lavoratori attivi. Non è ancora chiaro per quanti anni bisognerà aver effettuato l’attività faticosa ma è probabile che il criterio sia quello del lavoro usurante, ovvero almeno metà dell’attività lavorativa o sette anni negli ultimi 10 anni di lavoro. I sindacati stanno premendo perché il livello degli anni di attività faticosa per accedere ad Ape social sia più basso.

Sono alcune delle anticipazioni che riferisce il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti uscendo dall’incontro di venerdì 14 ottobre con il Governo. Per queste categorie il costo dell’anticipo pensionistico, attraverso un reddito ponte, sarà a carico dello stato. L’Ape partirà dal 1 maggio 2017.

Per accedere all’Ape agevolata bisognerà avere almeno 30 anni di contributi se disoccupati e 35 se si è lavoratori attivi. Proietti ha spiegato che su questi livelli minimi il sindacato sta ancora discutendo per cercare di abbassarli.

“Il governo Renzi si rimangia la parola: 30 anni di contributi invece di 20 per Ape social. Gli antibiotici a Matteo Renzi non fanno effetto” è quanto scrive la Cgil in un tweet.

La rata di restituzione del prestito in caso di anticipo pensionistico su base volontaria sarà pari a circa 4,5-4,6% per ogni anno di anticipo sulla pensione.

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