BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Dipendenti del Gruppo Bonaldi a scoprire la fabbrica della Skoda e la città che le ruota attorno fotogallery

Nel viaggio premio tra formazione e turismo nella Repubblica ceca, per una trentina di dipendenti capitanati dall'Ad Simona Bonaldi anche la sorpresa di vedere e toccare con mano in anteprima il primo suv della Skoda, il Kodiaq.

Un viaggio premio, come ogni anno da più di vent’anni, dedicato ai collaboratori che hanno raggiunto determinati obiettivi. Un viaggio premio che unisce convivialità e formazione: per il Gruppo Bonaldi conta costruire buone relazioni con e tra i colleghi, far conoscere da vicino il Gruppo Volkswagen e i marchi che esso rappresenta. Un viaggio premio in Fabbrica che sia occasione di vivere un fine settimana di spensieratezza e turismo nelle più belle città d’Europa e insieme straordinaria occasione di conoscenza.

Quest’anno il viaggio è stato nella Repubblica Ceca alla scoperta della Skoda. La visita alla Fabbrica e al museo Škoda, seguita da un gruppo di giornalisti, ha coinvolto una trentina di dipendenti del Gruppo Bonaldi capitanati dall’amministratore delegato Simona Bonaldi: una piacevole tre giorni con visita a Praga, Carlstejn e Mlada Boleslav.

La Fabbrica e la città

Quella della Skoda non è solo una storia di produzione, di modelli, di auto. E di un marchio che ha festeggiato i 121 anni, di cui 111 nel settore delle quattroruote. È la storia di una realtà che rinasce con orgoglio dopo il crollo del comunismo, ringiovanisce, rilancia il proprio simbolo, e insieme ricostruisce una città.

Stiamo parlando della città che ospita, anzi che vive in simbiosi con lo stabilimento: Mlada Boleslav, a poche decine di chilometri da Praga. Una città che fa da corollario alla immensa fabbrica che si estende su due chilometri quadrati di superficie, su cui trova spazio anche un policlinico e una vasta area per gli sport, che produce la maggior parte delle tremila vetture al giorno che escono dalla Repubblica Ceca, che si avvale di 1800 fornitori. E, soprattutto attorno a cui gira una realtà che nell’ultimo quarto di secolo si è abbellita, arricchita, non grazie all’arrivo di nuovi imprenditori, ma con l’adeguamento ai tempi di quello che già c’era. I ventimila dipendenti (la città conta 43 mila abitanti), per il 78 per cento uomini, di età media attorno ai 35 anni, con uno stipendio che va dai 1300 euro al mese per gli operai, hanno un buon tenore di vita, se si considera – ad esempio – che un appartamento di 85 metri quadrati costa di affitto 300 euro al mese.

Ma com’è la vita dentro lo stabilimento? Ovviamente perfettamente organizzata. Una catena di montaggio sui generis. Una produzione colorata, specializzata, tutt’altro che ripetitiva… A Mlada Boleslav si creano, si assemblano, si verniciano, si testano la Fabia, la Octavia, la Rapid.

Non in stock, sono automobili costruite su richiesta, personalizzate: ognuna ha il proprio cartellino con le indicazioni relative all’ordinazione mentre scivola all’assemblaggio, mentre dall’alto scendono i componenti ad hoc, mentre i tecnici la mettono insieme pezzo per pezzo lavorando in piccoli gruppi che non stanno tutte le 8 ore allo stesso posto con lo stesso ruolo, ma cambiano, per evitare stress e disattenzioni da eccesso di ciclicità. L’attenzione a una buona qualità del lavoro si nota anche nei corner che sostituiscono la mensa: niente grande spazio per mangiare, ma tanti mini aree sparse per lo stabilimento.

Il nuovo Suv Kodiaq svelato ai visitatori targati Bonaldi

Scoprire la fabbrica e il rapporto con la città è una sorpresa. Una sorpresa sì, come il nuovo suv presentato al recente salone di Parigi. Si chiama Kodiaq e i dipendenti della concessionaria Bonaldi hanno potuto vedere e toccare con mano proprio al museo della Skoda, al termine della visita alla fabbrica. Un modello, assicurano, che non ha nulla da invidiare ai grandi fuoristrada di altre marche prestigiose.

“Grintoso, elegante, dalle linee orizzontali semplici e piacevoli…” Questi i commenti raccolti a caldo dal gruppo orobico. Avrà mercato nel nostro Paese questa sport utility, la prima sette posti Skoda? “Molto probabile – commenta Simona Bonaldi – soprattutto se abbinato a una campagna che renda ancora più appetibile da noi il brand”.

Skoda sul mercato italiano e bergamasco

Intanto, mentre il Kodiaq uscirà sul mercato nel 2017, il marchio Skoda in Italia registra un forte incremento delle vendite (più 25% nei primi sei mesi di quest’anno rispetto al 2015). Non ai livelli tedeschi, dove è il brand straniero più venduto, ma con una buona performance di crescita. Ancora migliore in terra bergamasca: nel primo semestre 2016 sono state vendute 262 Skoda con un aumento del 31%.

Una curiosità: quanti sanno che Škoda produce anche i modernissimi tram elettrici che percorrono le vie di Praga? E sono pure gialli e rossi!

Il Gruppo Bonaldi

Quella del Gruppo Bonaldi, guidato da Simona Bonaldi e Gianemilio Brusa, è una leadership confermata dai numeri: un fatturato consolidato che supera i 200 milioni di euro, la vendita di oltre 250.000 automobili in oltre 50 anni di attività, la collaborazione di più di 260 dipendenti e di 15 rivenditori autorizzati esterni.

Il Gruppo rappresenta otto marchi distinti con propria struttura organizzativa e commerciale: Audi, Volkswagen, Škoda, Seat, Volkswagen Veicoli Commerciali, Porsche, Lamborghini, oltre a Supernova Car Outlet, punto di riferimento nel mercato dell’usato di qualità con 10.000 veicoli venduti ogni anno.

Da oltre vent’anni, Bonaldi corre in pista con una sua scuderia. Il Team Bonaldi Motorsport è impegnato nel Lamborghini Blancpain Super Trofeo, di cui ha vinto il titolo europeo e mondiale sia nel 2014 che nel 2015 e dal 2016 nel campionato Adac GT Masters.

Il Gruppo Bonaldi la cui sede principale si trova a Bergamo, ha filiali ad Azzano San Paolo, a Treviglio e a Lecco.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.