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Brembo Ski, i dipendenti potrebbero di nuovo chiedere il fallimento della società

Dalla Cgil fanno sapere che l'opportunità è sul tavolo e che nelle prossime settimane potrebbero esserci degli incontri con i lavoratori per avere maggiori dettagli sulla situazione

Gli ex dipendenti di Brembo Super Ski potrebbero presto ripresentare istanza di fallimento nei confronti della loro vecchia società.

Secondo le ultime indiscrezioni, non avendo ricevuto notizie dalla proprietà né sul fronte lavorativo (non sarebbero stati richiamati in vista della stagione invernale) né su quello del pagamento degli stipendi in arretrato, alcuni ex dipendenti sarebbero intenzionati a ripresentare la vertenza proprio come era stato fatto lo scorso 18 maggio.

Recenti sviluppi, a dire il vero, parlavano di colloqui tra la società che gestisce gli impianti di risalita e un piccolo gruppo di ex lavoratori. Un numero tuttavia piuttosto ristretto: circa 3-4 tra i non firmatari dell’istanza, poi ritirata (Leggi qui). Altri ancora sarebbero stati contattati via sms con la richiesta di presentare domanda di assunzione, ma avrebbero declinato l’offerta.

I dipendenti potrebbero decidere di impugnare in prim’ordine l’accordo che Brembo Ski aveva fatto loro firmare pochi giorni prima dell’udienza, in cui rinunciavano a presentare ulteriori vertenze e all’accordo di rateizzazione siglato con la Cgil, che prevedeva l’impegno della società a pagare gli arretrati in 10 rate mensili da circa 50mila euro l’una. La normativa, infatti, stabilisce che senza la presenza di un conciliatore sindacale al momento della sottoscrizione dell’accordo questo è impugnabile da una delle due parti entro i 6 mesi successivi.

Era il 27 giugno quando l’azienda convinse i dipendenti a rinunciare all’istanza dopo che una società terza, la Fenix Italia Srl, con sede a Brescia, anticipò subito il 30% del credito vantato dai lavoratori scongiurando di fatto il fallimento: circa 150mila euro ripartiti tra i lavoratori, stremati dai mancati pagamenti e dallo scarso dialogo con la proprietà che aveva interrotto il piano di rientro nel bel mezzo della stagione bianca.

Dalla Cgil fanno sapere che l’opportunità è sul tavolo e che nelle prossime settimane potrebbero esserci degli incontri con i lavoratori al fine di ottenere maggiori dettagli sulla situazione. Alcuni operai, inoltre, sarebbero intenzionati a protocollare una lettera in Provincia e in Regione in merito alla loro condizione e alle vicende che in questi mesi hanno interessato il comprensorio sciistico dell’alta Valle Brembana.

Nel frattempo, il prossimo 22 ottobre è previsto un sopralluogo a Foppolo, al quale dovrebbero prendere parte i sindaci dell’ambito territoriale e altre autorità politiche per avere ragguagli sul cronoprogramma e sull’andamento dei lavori finalizzati all’installazione della cabinovia, in rallentamento dopo le nevicate di questi giorni.

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