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Verdellino, 130 giovani denunciati per il rave: arrivati anche da Francia e Spagna foto

I carabinieri di Treviglio hanno terminato i primi accertamenti sul rave party abusivo di domenica notte in un capannone abbandonato nella zona industriale di Verdellino: individuati organizzatori e partecipanti, denunciati anche 4 minorenni.

Saranno complessivamente 130 i giovani, tra cui 4 minorenni, ad essere deferiti alla Magistratura Ordinaria o Minorile in relazione al rave party svoltosi domenica notte prima dell’intervento risolutivo dei Carabinieri della Compagnia di Treviglio, intervenuta con diverse pattuglie e militari.

I militari dell’Arma hanno compiutamente identificato sia gli organizzatori dell’evento illegale che i partecipanti. In tutto sono stati individuati circa 20 soggetti quali promotori o comunque organizzatori del rave party non autorizzato, i quali oltre ad alimentare il passaparola della manifestazione programmata all’interno dei capannoni dell’area industriale dismessa di Verdellino, hanno anche utilizzato mezzi e furgoni vari per il trasporto di casse musicali, amplificatori ed anche strutture portanti utilizzate specificatamente per creare  palchi mobili, sui quali si sono esibiti gruppi musicali appositamente intervenuti per suonare al raduno abusivo.

Oltre a tali figure organizzative, alle quali verrà contestata sia la norma del TULPS di riferimento che quella del codice penale per invasione di terreni ed edifici, verranno segnalati all’Autorità Giudiziaria altri 110 giovani circa, tra i quali anche alcuni minorenni, per la mera partecipazione all’evento e quindi per il reato di concorso di persone in invasione di terreni ed edifici. Tra i deferiti anche alcuni stranieri provenienti da Francia e Spagna, oltre che soggetti italiani provenienti non solo dalla Lombardia ma anche da altre Regioni del Paese.

Nel frattempo, anche mercoledì pomeriggio, i Carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno attuato un massiccio dispositivo di controllo del territorio nel cuore di “Zingonia” con diverse pattuglie e militari, con il supporto altresì dell’elicottero dei Carabinieri del Nucleo Elicotteri di Orio al Serio. Diversi i mezzi fermati dai militari e le persone identificate. Con le operazioni degli ultimi giorni, il fenomeno dello spaccio “a cielo aperto” si è fortemente dimensionato in tale area sensibile. La guardia dell’Arma della Bassa Bergamasca resta comunque alta.

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