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Narcotraffico, 13 arresti: bergamasco in manette, era factotum dell’organizzazione

La Guardia di Finanza di Roma ha sgominato un'organizzazione di narcotrafficanti: tra questi anche un bergamasco di 59 anni, factotum ed emissario per i rapporti con l'estero.

Dalle prime luci dell’alba, i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 14 soggetti (di cui uno deceduto a luglio), in relazione a plurime ipotesi di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

oPERAZIONE DELLA FINANZA

Le investigazioni, condotte dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale, prendono spunto dai rapporti di collaborazione internazionale tra il Comando Generale del Corpo e la Polizia Federale di Bruxelles la quale, nell’agosto 2014, forniva input informativi su un traffico di narcotico proveniente dalla Repubblica Dominicana e destinato a diversi Paesi europei. In tale contesto veniva segnalata, tra l’altro, l’operatività di un pregiudicato romano, A.G., attivo in significativi traffici di droga sin dagli anni ’80 ed all’epoca delle indagini in regime di libertà vigilata, tra l’altro appartenente al Gruppo teatrale del carcere di Rebibbia quale ex detenuto.

Conseguentemente, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma – costantemente impegnata nel contrasto ai traffici internazionali di droga, che trovano nella Capitale un fondamentale snodo criminale – le Fiamme Gialle del G.I.C.O. individuavano un sodalizio attivo a Roma, Verona, Perugia e in provincia di Latina.

In particolare, le indagini consentivano di accertare come il citato A.G., quotidianamente in contatto con l’avvocato C.A. – e non per questioni legali – unitamente al narcotrafficante belga B.V.M.J., fossero responsabili di plurimi tentativi d’importazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente dalla Colombia e dal Perù, destinati a soddisfare le piazze di spaccio di Roma e di Perugia, città – quest’ultima – in cui era particolarmente attivo il pregiudicato A.C. (deceduto il 26 luglio di quest’anno).

Proprio in tale ambito, nel febbraio 2015, C.A. – avvocato del foro di Roma – veniva tratto in arresto dalla Polizia olandese per traffico internazionale di stupefacenti, durante un asserito “viaggio di lavoro” in Olanda, nel tentativo di importare 13 chili di cocaina, poi rivelatasi, a sua insaputa, non essere droga, e condannato in quel Paese.

Parimenti, le attività investigative sviluppate dalle Fiamme Gialle capitoline, anche con l’ausilio dei colleghi belgi, spagnoli e olandesi, consentivano di rilevare come A.G. fosse in contatto, per gli illeciti affari con B.S., all’epoca in regime di semilibertà, praticante avvocato, noto alle cronache per essere stato il primo laureato all’interno del Carcere di Rebibbia.

Quest’ultimo, in particolare, risultava a capo di un autonomo e strutturato gruppo criminale, al vertice del quale vi erano il medesimo e il factotum bergamasco 59enne B.S. – emissario per i rapporti con l’estero – coadiuvati da M.G. – pregiudicato veneto individuato come corriere – e dai sodali del basso Lazio M.A. e N.N., tutti responsabili di plurimi tentativi d’importazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente dal Venezuela e dal Brasile.

Al riguardo, emergeva come, nonostante l’apparente percorso riabilitativo intrapreso, B.S.:

  • unitamente ad A.G. vantasse stabili contatti con narcotrafficanti di origine colombiana, attivi in Spagna, con i quali trattava l’acquisto di un ingente partita di cocaina, nell’ordine di 140 chili, asseritamente destinata ad acquirenti contigui ad una cosca di ‘ndrangheta calabrese, rappresentata in Spagna da propri esponenti;
  •  risultasse in collegamento anche con un ulteriore pregiudicato romano, B.G., a sua volta in contatto con il narcotrafficante venezuelano H.R.C., di stanza in Spagna, oggi arrestato, in ordine all’organizzazione di distinti traffici di droga destinati alla Capitale.
  • Con riguardo a quest’ultimo aspetto, i conseguenti approfondimenti consentivano, nel settembre 2015, di pervenire al sequestro, a Savona, di 1,1 chili di cocaina, con l’arresto, in flagranza di reato, non solo dei soggetti incaricati del trasporto ma anche dei fornitori colombiani, di stanza in Spagna, dell’illecita sostanza. Ancora, le parallele attività d’indagine avviate nei confronti del B.G. permettevano di acclarare la sua lucrosa operatività, coadiuvato da P.M. e da Z.F., in ordine a plurime attività di spaccio di droga, anche destinata a mercati fuori regione. In tale contesto, nell’ottobre 2015, venivano arrestati i germani N.M e N.A. nonché il congiunto N.G. per l’acquisto dal B.G. di 50 grammi circa di cocaina.

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