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Treviglio, non sarà il sindaco Imeri a celebrare la prima unione civile: “Per motivi di lavoro”

La cerimonia sarà celebrata in forma privata ma soprattutto chiusa alla stampa e si svolgerà giovedì 13 ottobre alle 11 tra le mura municipali

Non sarà il sindaco Juri Imeri, lontano dalla città per motivi di lavoro, a celebrare la prima unione civile del Comune di Treviglio ma il consigliere di minoranza Cristina Ronchi della lista “Molteni Sindaco”. L’annuncio è stato dato dal sindaco nel corso della conferenza stampa a margine della riunione di giunta che si è tenuta mercoledì 12 ottobre.

Delle 6 coppie che nei giorni scorsi hanno preso contatti con gli uffici preposti in attesa che la Prefettura dotasse il comune dell’apposito registro, a scambiarsi il fatidico “sì” per prima, sarà quella di Andrès Franco (ora Pamela) e Nello Salvati.

La cerimonia sarà celebrata in forma privata ma soprattutto chiusa alla stampa e si svolgerà giovedì 13 ottobre alle 11 tra le mura municipali (probabilmente nella torretta).

“Non sono solo emozionata – ha dichiarato la Ronchi – ma anche molto onorata di celebrare la prima unione civile della mia città. È l’applicazione del principio di uguaglianza, che è espresso nell’articolo 3 della Costituzione, oltre che un attestato di riconoscimento di diritti e tutele. Il sindaco ha pensato di proporlo alla sottoscritta perché è a conoscenza della mia sensibilità politica in tema di diritti civili, così ho accettato molto volentieri. Inoltre, come ufficiale di stato civile sono molto contenta”.

Da uomo della Lega, e con radici democristiane, il primo cittadino, che non nasconde certo il suo essere conservatore, fa sapere che: “Con i due ‘unendi’, che assieme a Cristina ho incontrato lunedì, ho un ottimo rapporto personale dopo che, nel corso dell’estate, ci siamo sentiti spesso su Facebook per delle questioni inerenti a della documentistica. Ho anche detto loro, con cui abbiamo fatto una lunga chiacchierata, di essere contrario ad una famiglia diversa da quella tra uomo e donna, soprattutto per quanto riguarda il discorso dei figli”.

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