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Sosta in città: dai 10 ai 20 centesimi in più ogni ora; si risparmia sul doppio bollo video

Il Comune di Bergamo vara il piano della sosta. Un documento che cambia la sosta cittadina con particolare attenzione alle aree più delicate e soggette al traffico veicolare. Ecco tutte le novità

Il Comune di Bergamo vara il nuovo piano della sosta. Obiettivo: contrastare l’inquinamento e il congestionamento delle aree centrali, migliorando la mobilità alternativa. “Una strategia nata dalla volontà di ridurre la pressione automobilistica sulle aree centrali, incentivare l’uso dei mezzi pubblici e la mobilità ciclopedonale, preservando una buona accessibilità agli esercizi commerciali”, dichiara l’assessore alla mobilità Stefano Zenoni.

strisce blu

Tra le principali novità, il ridisegno parziale delle zone tariffarie al fine di “contrastare l’utilizzo del mezzo privato e rendere più conveniente l’utilizzo del mezzo pubblico e la sosta nei parcheggi in struttura”.

L’aumento della tariffa per quanto riguarda le strisce blu in città andrà da un minimo di 10 a un massimo di 20 centesimi, ed entrerà in vigore entro la fine del 2016.

  • Zona GIALLA: 1 euro (prima 0,80 euro)
  • Zona ARANCIO: 1,50 euro (prima 1,40 euro)
  • Zona ROSSA: 2 euro (prima 1,80 euro)

Per quanto riguarda i residenti, la sosta diventerà a pagamento sulla base di tre aree. 

  • la zona GIALLA sarà a pagamento a 60 euro l’anno (equivalenti a 5 euro/mese – 16 cent./giorno) e interessa i quartieri Carnovali, Malpensata e San Tomaso
  • la zona ARANCIO sarà a 90 euro all’anno (equivalenti a 7,5 euro/mese – 25 cent./giorno) e riguarda i quartieri tra la periferia e il centro
  • zona ROSSA sarà a 120 euro all’anno (10 euro/mese – 33 cent./giorno) e riguarda il parcheggio in centro e Città Alta

Le nuove disposizioni inerenti le strisce gialle entreranno in vigore dopo il gennaio 2017.

Inoltre, si passa da 14 aree ridotte a 8 zone entro le quali i residenti potranno trovare parcheggio.

Per quanto riguarda ancora i residenti, il pagamento del bollo avverrà ogni 10 anni anziché ogni 3. Il costo è di 32 euro. L’obiettivo è quello di consentire a molte persone, più quelle titolari di un permesso di sosta, di risparmiare sul pagamento del doppio bollo e di ridurre i costi e la semplificazione delle pratiche dei permessi.

Gli introiti dall’attuazione completa del piano (stimati intorno ai 600mila euro) sono destinati ad essere investiti in progetti di mobilità sostenibile: sarà implementato il servizio di bike sharing BiGi, saranno realizzati importanti parcheggi cittadini (come il Gasometro e via Baschenis), verrà emesso a giorni il bando per il car sharing urban e verranno protette le Ztl con sistemi di videosorveglianza.

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Commenti

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  1. Scritto da silvana_sangalli

    Esprimo qui le mie perplessità sul nuovo piano della sosta presentato, in quanto mi sembra un ennesimo modo di infierire sui cittadini, ovviamente meno abbienti, che quotidianamente si devono recare in centro per lavoro o peggio sugli stessi residenti. Bergamo non è il tipo di città dove si possa rinunciare al mezzo privato, visto che la rete di trasporto urbano è lenta, cara e poco efficiente. Se un lavoratore pendolare per recarsi a Bergamo con i mezzi deve impiegare 2 ore anzichè 1 ora col proprio mezzo, la scelta è obbligata mi pare. Quindi se volete ripensare a qualcosa, non cercate sempre di fare cassa ai danni dei cittadini, ma impegnativi per creare valide alternative all’uso dei propri veicoli, come è stato fatto in altre città.