BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Silos all’ex Faunistico: 473 posti auto entro maggio 2019 fotogallery

Passa in Consiglio Comunale il progetto esecutivo per la costruzione di un parcheggio interrato nel parco dell’ex Faunistico. Entro maggio 2019 sarà realizzato un silos per 473 posti auto, i residente potranno usare l’ascensore che collegherà via Solata con via Fara.

Discusso e contestato, eppure il parcheggio sotterraneo all’ex parco Faunistico in Città Alta prende di nuovo il largo. Il Consiglio Comunale di Bergamo dà il via libera per realizzare il silos che ospiterà su otto piani 473 auto.

“Se fosse per me e si partisse da zero direi di no al progetto” ammette l’assessore alla Mobilità Stefano Zenoni.

“Come si faccia ad approvare un progetto così invasivo su Città Alta, sul traffico, sul quartiere è davvero incredibile” rimarca Marcello Zenoni, consigliere del Movimento 5 Stelle.

Di fronte alla rescissione di una convenzione datata 20 maggio 2004 (amministrazione Veneziani) che costerebbe al Comune di Bergamo un annoso contenzioso, si è deciso di rivedere gran parte dell’atto e di procedere. Con il via libera incassato dal Consiglio Comunale ora si avvierà la gara d’appalto. I lavori inizieranno nella primavera del 2017 e dovranno concludersi entro il 15 marzo 2019.

Dopo 8 anni dalla frana che bloccò i lavori, dopo un’inchiesta della magistratura, si è deciso di ripartire. Certo con qualche correzione o misura che attutisca l’impatto del cantiere. Marco Brembilla, assessore ai lavori pubblici, si è battuto perché per rimuovere i 70mila metri cubi si crei una teleferica che dall’ex Faunistico trasporti i materiale fino al campo Utili.

“Così abbiamo evitato che circa 7 mila camion attraversassero via Fara, porta sant’Agostino e viale Vittorio Emanuele” precisa Brembilla. Che il parcheggio non piaccia è stato evidente – anche se in modo diverso – dai molti interventi delle minoranze che chiedono modifiche e chiarimenti. Il M5S ha chiesto persino una sospensiva sull’ordine del giorno. Osservazioni che l’assessore Zenoni incassa. Poi passa alla replica e spiega: “Ripeto non lo farei e soprattutto non lì. Anche se alla fine l’ipotesi elaborata non è perfetta, mi piace. E consente di ottenere alcuni risultati come la pedonalizzazione di alcune piazze, prima fra tutte Cittadella, e la prospettiva di controllare gli accessi a Città Alta”.

Certo c’è un ribaltamento. Se nell’era Veneziani (centrodestra) il silos era pensato per i residenti, oggi Palafrizzoni congeda un progetto che punta a riservare a turisti e visitatori in Città Alta solo 395 posti auto. “Se il totem dell’info-mobilità dirà che non ci sono posti nel silos, con l’auto non si potrà salire – conclude Zenoni -. Per i residenti invece pensiamo di riservare i posti auto lungo le mura, oggi a pagamento”.

“Non condivido la scelta di riservare il silos ai soli turisti, così si penalizzano commercianti e residenti per i quali era stato progettato il parcheggio. Sui tempi, ovvero che si realizzi questa struttura entro il 2019, io personalmente non ci credo. E’ un po’ come il Donizetti: non lo vedremo per la fine del mandato di Gori” dichiara l‘ex sindaco Franco Tentorio.

A realizzare l’opera sarà la concessionaria Bergamo Parcheggi, composta al 77% da Parcheggi Italia e al 23% da Atb, che ora dovrà predisporre un bando di gara a livello europeo.

Gara che non sarà più al massimo ribasso, ma alla proposta economicamente più vantaggiosa, ovvero che oltre al ribasso offre anche parametri migliorativi del progetto e altri interventi sulle piazze di Città Alta. I lavori dureranno 22 mesi. Il costo complessivo del progetto è di 16 milioni di euro Iva compresa.

I residenti di Città Alta avranno un pass personalizzato per poter usufrire gratuitamente dell’ascensore che da via Solata scende in via Fara e viceversa.

Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord, contesta su tutti i fronti la delibera: “Mancano tutti i presupposti fondamentali, persino il parere dell’avvocatura del Comune di Bergamo, per questo motivo ci asteniamo dal voto”.

Luciano Ongaro, Sel, si è asteniene dal voto e spiega il suo motivo: “Ci sono state delle inadempienze solo da parte della società, non saremmo incorsi in nessuna penale per la risoluzione della convenzione se avessimo valutato altre ipotesi di costruzione di parcheggi in Città Alta”.

Per Marcello Zenoni, capogruppo del Movimento 5 Stelle: “Il progetto molto discutibile, ma ciò che manca è il parere dell’avvocatura come previsto dal Nuovo Codice degli Appalti all’articolo 208”.

“Il parcheggio all’ex Faunistico è un’occasione, anche se un po’ sprecata – sottolinea Andrea Tremaglia, consigliere per Fratelli d’Italia – non si è avuto il coraggio di dare un’indirizzo più ampio per chi vive e lavora in Città Alta. Ben venga l’idea di togliere le auto dalle piazze, ma non si può venir meno dall’offrire i servizi essenziali che servono a chi vive ogni giorno dentro le mura”.

“La soluzione che andiamo a votare non è quella dei nostri sogni, ma abbiamo individuato la soluzione migliore – conclude il sindaco Giorgio Gori -. Se avessimo seguito il piano particolareggiato che prevede quattro aree per creare piccoli parcheggi, non credo che le associazioni sarebbero state più contente della soluzione individuata stasera. Il piano particolareggiato ha individuato quattro aree: davanti a Palazzo Moroni, sotto la scuola di Santa Grata, sotto la collina di San Michele al pozzo bianco e in via del Vagine. Credo che avremmo avuto ben altra discussione”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.