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Bergamo, raccolte 4.360 tonnellate di oli lubrificanti usati: 200 in più del 2015

Oltre 4.360 tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte in Provincia di Bergamo nel 2015, su un totale di 50.050 tonnellate recuperate in Lombardia. Un dato in aumento di 200 tonnellate rispetto all’anno precedente. Sono i dati resi noti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati

Oltre 4.360 tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte in Provincia di Bergamo nel 2015, su un totale di 50.050 tonnellate recuperate in Lombardia. Un dato in aumento di 200 tonnellate rispetto all’anno precedente. Sono i dati resi noti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati nella conferenza stampa che si è tenuta nell’ambito di CircOLIamo, la campagna educativa itinerante che nell’arco di due anni toccherà tutti i capoluoghi di provincia italiani allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati.

Nella mattinata di lunedì 10 ottobre, i ragazzi delle scuole hanno visitato il villaggio CircOLIamo partecipando agli educational loro dedicati e sfidandosi a “Green League”, il progetto che prevede un sistema di giochi online finalizzati all’educazione ambientale. In pratica, più rifiuti raccolgono, più sale il punteggio e più vengono premiati.

“Ringrazio il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati per essersi fermato, in questa campagna di educazione ambientale nazionale, anche nella nostra città – ha dichiarato l’assessore all’ambiente Graziella Leyla Ciagà. La sensibilizzazione è il motivo che spinge il Coou a girare l’Italia e a incontrare cittadini, studenti e aziende in un contesto non strettamente riferito all’olio minerale ma più generale di educazione ambientale e di una corretta raccolta differenziata, perché il corretto conferimento degli oli minerali è uno dei tasselli della questione, più ampia, della corretta raccolta differenziata. Il recupero dell’olio minerale – ha continuato la Ciagà – consente da un lato di ridurre l’inquinamento, dall’altro un risparmio delle risorse: se vogliamo raggiungere gli obiettivi della Cop21 dobbiamo ridurre la concentrazione di Co2 nell’atmosfera. Il cambiamento non può avvenire domani – ha concluso l’Assessore -, ma è necessario un periodo di transizione che venga gestito in maniera precisa, nell’ottica di un’economia circolare. Non solo non inquinare ma recuperare”.

Nel 2015 il Consorzio – che coordina l’attività di 73 aziende private di raccolta e di 4 impianti di rigenerazione – ha raccolto in tutta Italia 167mila tonnellate di olio lubrificante usato, un dato vicino al 100% del potenziale raccoglibile. “I risultati sono soddisfacenti – ha spiegato Paolo Tomasi, presidente del COOU – ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%”. Per questo motivo il Consorzio ha ideato la campagna educativa itinerante CircOLIamo, che in due anni toccherà tutti i capoluoghi di provincia italiani; una campagna a zero emissioni, perché la quantità di CO2 generata sarà compensata attraverso interventi di forestazione in grado di assorbire la CO2 immessa in atmosfera.

“La piccola parte che sfugge ancora alla raccolta – ha continuato Tomasi – si concentra soprattutto nel ‘fai da te’: per intercettarla abbiamo bisogno del supporto delle amministrazioni locali per una sempre maggiore diffusione di isole ecologiche adibite anche al conferimento degli oli lubrificanti usati”. Attivo dal 1984, il COOU ha contribuito con il proprio lavoro a ridurre in misura significativa non solo l’inquinamento ambientale, ma anche i consumi di acqua, materia e suolo. L’effetto positivo sul consumo di acqua (water footprint) ha portato a un risparmio netto cumulato di 2,3 miliardi di m3 di oro blu; trent’anni di recupero degli oli usati hanno consentito inoltre di evitare il consumo di 6,4 milioni di tonnellate di materia prima vergine (material footprint), mentre dall’analisi di carbon footprint del sistema emerge un risparmio netto cumulato di emissioni climalteranti di 1,1 milioni di tonnellate di CO2 equivalente; grazie al riciclo degli oli come basi lubrificanti rigenerate sostitutive di basi lubrificanti vergini, è stato risparmiato il consumo di 7.306 ettari di suolo (land footprint).

Telefonando al numero verde del Consorzio, 800 863 048 o collegandosi al sito www.coou.it, è possibile avere informazioni su come smaltire correttamente il proprio olio usato e il recapito del raccoglitore più vicino. L’olio usato può essere estremamente dannoso per l’ambiente e per la salute umana: 4 kg d’olio – il cambio di un’auto – se versati in acqua inquinano una superficie grande quanto un campo di calcio. Ma questo rifiuto costituisce al contempo una importante risorsa economica per il nostro Paese, perché può essere rigenerato e tornare a nuova vita con le stesse caratteristiche del lubrificante da cui deriva; dal 1984 ad oggi la rigenerazione dell’olio lubrificante ha consentito un risparmio complessivo di 3 miliardi di euro sulle importazioni di petrolio del nostro Paese.

“Rispetto al anno precedente è un aumento di 200 tonnellate, i risultati sono soddisfacenti – racconta Paolo Tomasi, presidente del COOU – ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%”. Per questo motivo il Consorzio ha ideato la campagna educativa itinerante CircOLIamo; una campagna a zero emissioni, perché la quantità di CO2 generata sarà compensata attraverso interventi di forestazione in grado di assorbire la CO2 immessa in atmosfera.

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