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Clandestino già espulso e latitante, era ospite a casa di un amico: entrambi arrestati

Già espulso coattivamente nel 2013 un 41enne marocchino si era reintrodotto illegalmente in Italia e aveva trovato rifugio a Pontirolo Nuovo, a casa di un 32enne regolare sul territorio nazionale: ora in carcere con una contestazione anche per detenzione di droga ai fini di spaccio.

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Risultato operativo ed investigativo molto importante quello conseguito dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Treviglio nella giornata di sabato 8 ottobre. I militari dell’Arma, a Pontirolo Nuovo, dopo un blitz all’interno di un’abitazione preceduto da un’accurata attività di intelligence, hanno rintracciato ed arrestato S.S., un marocchino 41enne, clandestino sul territorio nazionale, a carico del quale, dal febbraio scorso, pendeva un ordine di carcerazione per 2 anni e 8 mesi per una condanna per droga, oltre al pagamento di 14.000 euro di multa, in relazione a fatti risalenti al 2012 nella Bassa Bergamasca.

Lo straniero era ricercato da tempo ma di lui si erano perse le tracce. Nel 2013, tra l’altro, data la sua irregolarità sul territorio nazionale, era stato anche espulso coattivamente mediante l’imbarco da Milano Malpensa. Di fatto quindi era ricercato dalle Forze dell’Ordine per una condanna definitiva resa esecutiva dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Brescia ma sino a sabato rimasta ineseguita. L’uomo era da tempo ospitato da un 32enne originario del Centro Africa, regolare sul territorio nazionale, che è stato a sua volta arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Treviglio per favoreggiamento personale. Vani sono stati i tentativi da parte dell’ospitante di allontanare ogni responsabilità dalla propria persona.

Durante l’irruzione fatta dai militari dell’Arma nell’appartamento in questione, nella disponibilità di S.S., arrestato appunto anche per il suo reingresso illegale in Italia dopo l’espulsione coatta, oltre che per il provvedimento di cattura gravante sul medesimo, hanno altresì rinvenuto della droga. Recuperati in particolare circa dodici grammi di marijuana, del denaro contante provento presumibilmente di attività illecita, materiale vario per il confezionamento dello stupefacente ed anche un bilancino di precisione. Tutto ciò ha così determinato nei confronti del magrebino anche una contestazione penale per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il 41enne ora si trova in carcere a Bergamo.

Sia per S.S. che per il cittadino del Centro Africa che lo aveva ospitato, e quindi agevolato di fatto la latitanza, su disposizione del PM di turno, è stata conseguentemente celebrata la relativa udienza di convalida davanti al Tribunale di Bergamo.

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