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Piazza Setti a Treviglio, sosta più cara del 25%: insorgono le minoranze

L'aumento del 25% delle tariffe orarie che colpirà le tasche di coloro che sosterranno in uno dei 120 parcheggi al piano interrato di piazza Setti non ha trovato d'accordo i rappresentanti delle diverse minoranze consiliari

L’aumento del 25% delle tariffe orarie che colpirà le tasche di coloro che sosterranno in uno dei 120 parcheggi al piano interrato di piazza Setti non ha trovato d’accordo i rappresentanti delle diverse minoranze consiliari.

A esprimere il suo disappunto per prima, la capogruppo del Partito Democratico Laura Rossoni: “L’amministrazione di centrodestra – ha dichiarato – non sta facendo un buon servizio ai trevigliesi. Con la crisi economica che non migliora e i consumi che continuano a diminuire, la giunta ha annunciato l’aumento del 25% della tariffa oraria per la sosta in piazza Setti. Gli stalli a disposizione dei cittadini, inoltre, scenderanno da 140 a 120 poiché tutto il secondo piano verrà venduto. Insomma, si spedono diversi milioni di euro di denaro pubblico per diminuire i posti auto, aumentare le tariffe e favorire solo qualche abitante del centro (magari proprietario di diversi appartamenti) interessato ad acquistare i box a scapito dei cittadini che in centro ci vogliono arrivare”.

Più stringato, invece, l’ex candidato sindaco di Forza Italia Gianluca Pignatelli, da sempre contrario al progetto del parcheggio interrato, ha commentato l’arrotondamento per eccesso del costo orario della sosta “Una scelta che non piace”.

Dal Movimento Cinque Stelle, invece, l’unico rappresentante in consiglio Emanuele Calvi, ha fatto sapere che: “Visto la natura del progetto su piazza Setti in rapporto alla STU, possiamo dedurre che sia in correlazione con i costi dell’operazione e il servizio della navetta”.

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