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Marco, morto sotto la croce di Cevo: risarcimento da 700mila euro alla famiglia

Il risarcimento è stato disposto dall'assicurazione del Comune della Vallecamonica, dopo un accordo extragiudiziale tra le parti

A due anni dalla tragedia che costò la vita a Marco Gusmini, ventenne di Lovere, la sua famiglia sarà risarcita con un assegno da 700mila euro. Il 21enne morì il 24 aprile del 2014, travolto dalla ‘croce del Papa’ (detta croce di Job dal nome del suo ideatore) a Cevo (Brescia): Marco era in gita con l’oratorio e, anche a causa di una lieve disabilità alle gambe, non riuscì a scappare in tempo finendo schiacciato dalla croce, sbalzato dall’urto finì contro una staccionata.

Il risarcimento è stato disposto dall’assicurazione del Comune della Vallecamonica, dopo un accordo extragiudiziale tra le parti.

Giovedì 6 ottobre in aula è invece stata celebrata l’udienza preliminare a carico di cinque persone per le quali la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sul crollo dell’opera d’arte che è stata ricollocata solo poche settimane fa. Mauro Giovanni Bazzana, ex sindaco di Cevo, e Ivan Scolari, tecnico comunale, hanno chiesto il rito abbreviato, l’attuale sindaco di Cevo Silvio Marcello Citroni il patteggiamento, mentre Marco Maffessoli, presidente dell’associazione culturale ‘Croce del Papa’, e Renato Zanoni, direttore dei lavori svolti nel 2013, non hanno chiesto riti alternativi.

La scultura, ideata dall’artista Enrico Job, è stata ricollocata un paio di settimane fa nella sua sede originaria dopo i restauri costati circa 300mila euro. Sono iniziati anche i lavori per metterla in sicurezza e assicurarne la stabilità. Proprio un improvviso cedimento della struttura lignea, il 24 aprile 2014, costò la vita al giovane di Lovere: Marco era in gita con l’oratorio e, anche a causa di una lieve disabilità alle gambe, non riuscì a scappare in tempo finendo schiacciato dalla croce: sbalzato dall’urto finì contro una staccionata.

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