BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Seriate, donna sgozzata in casa: giallo sui profumi comprati in viaggio fotogallery video

I carabinieri hanno perlustrato di nuovo ogni angolo della villetta per cercare in particolare alcuni i regali che la donna avrebbe acquistato per alcuni amici nell'ultimo pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo

Oltre quattro ore di perquisizione alla ricerca, soprattutto, di alcuni regali che Gianna del Gaudio avrebbe acquistato nel suo ultimo viaggio col marito a San Giovanni Rotondo. Martedì 4 ottobre i carabinieri sono tornati nella villetta al civico 4 di piazza Madonna delle Nevi a Seriate, dove nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 agosto l’ex insegnante di 63 anni è stata uccisa con una coltellata al collo all’interno della propria abitazione.

I militari, due pattuglie da due uomini ciascuna, sono arrivati sul luogo del delitto intorno alle 10 e fino alle 14 hanno perlustrato di nuovo ogni angolo della casa e del giardino per cercare in particolare alcuni profumi che la donna avrebbe comprato nell’ultimo pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, con Antonio Tizzani, una decina di giorni prima del delitto. Nel corso di quel soggiorno la 63enne avrebbe acquistato una decina di confezioni di profumi di marca, del valore di 100 euro ciascuno, da regalare poi a parenti e amici, tra i quali, pare, anche un collega della scuola in cui aveva insegnato fino a giugno. Secondo chi indaga, potrebbe essere uno dei motivi del litigio che ci sarebbe stato tra i coniugi Tizzani la notte dell’omicidio. Le confezioni sono state sequestrate.

Alla perquisizione era presente il marito, indagato a piede libero (come atto dovuto), che sostenuto dall’avvocato Giovanna Agnelli continua a ribadire la propria innocenza e a spiegare la sua versione dei fatti: dopo essere uscito per buttare l’immondizia, quella sera avrebbe ritrovato la moglie a terra in cucina in un lago di sangue, già priva di vita. A colpirla mortalmente con un taglio alla gola sarebbe stato un uomo incappucciato, che si sarebbe introdotto in casa e avrebbe frugato in alcuni cassetti, per poi fuggire proprio dopo aver visto rientrare il marito della vittima.

Oltre che dei regali, sono proseguite anche le ricerche dell’arma, un coltello lungo circa 30 centimetri con il quale la vittima è stata colpita in modo secco e deciso. I carabinieri sono saliti persino sul tetto della villetta: ma nulla, nessuna traccia.

Nel frattempo sono attesi per i prossimi giorni i risultati degli esami dei Ris sugli oggetti e i vestiti sequestrati in casa il giorno dopo il delitto. Ma soprattutto sul coltello tascabile ritrovato in un borsello che Antonio Tizzani aveva con sé nella casa del figlio Paolo, dove ha trovato alloggio dopo il sequestro della propria villetta.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.