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Da marzo carta d’identità elettronica a Bergamo: “Lo Stato le lasci stampare ai Comuni”

Ogni anno il Comune di Bergamo rilascia 20mila carte d’identità che, dal marzo 2017, passeranno obbligatoriamente dalla vecchia versione cartacea alla nuova elettronica, più sicura e in grado di racchiudere maggiori servizi.

Un passaggio atteso che ancora non ha riguardato il Comune di Bergamo, impegnato in consiglio comunale dalla Lega Nord affinchè si attivi per il rilascio, e che davanti a sé presenta ancora uno scoglio piuttosto importante.

“Anche i paesi del terzo mondo ormai usano la carta d’identità elettronica – ha sottolineato il capogruppo della Lega Nord Alberto RibollaSpero che il Comune si attivi presto per sostituire quella cartacea e per risolvere il problema della stampa centralizzata che non è favorevole per i cittadini”.

Argomentazione che ha trovato d’accordo l’assessore Giacomo Angeloni: “Siamo molto preoccupati per la centralizzazione della stampa e la spedizione attraverso posta assicurata: immaginatevi i ritardi che ne potranno derivare. I cittadini bergamaschi sono abituati a recarsi in Comune a rinnovare il proprio documento e ad avere subito tra le mani la nuova carta d’identità. In particolare i rinnovi coincidono spesso con le vacanze, tra dicembre e gennaio e a luglio e agosto: immagino già le lamentele che ci sarebbero agli sportelli da parte di chi magari deve partire il giorno seguente e non può avere il suo documento. Pur essendo contrari alla stampa centralizzata non sappiamo quanto potremo incidere perché l’iter è già ben avviato e il Comune di Bergamo è già stato inserito nella sperimentazione che dovrebbe partire a febbraio 2017. Avere la carta d’identità elettronica in tasca sarebbe davvero molto utile perché il 75% dei nostri concittadini non riesce a tenere fino a scadenza naturale quella cartacea, perché più soggetta a deteriorarsi”.

Il 4 luglio scorso il Ministero degli Interni ha ufficializzato la chiusura della fase di sperimentazione avviata nel 2012, interrompendo di fatto quella già in corso in diversi comuni. Sperimentazione che prevedeva che i Comuni comprassero il gestionale informatico e le stampanti plastiche per una spesa di circa 45mila euro, investimento che ora risulta vano e che comunque il Comune di Bergamo non aveva fatto.

L’ordine del giorno proposto dalla Lega Nord è stato approvato all’unanimità, comprensivo di tre emendamenti: tra questi anche l’impegno di attivare un’interlocuzione con i parlamentari bergamaschi e direttamente con il ministero degli Interni, al fine di scongiurare la stampa centralizzata delle nuove carte d’indentità e consentire ai Comuni la stampa e la consegna immediata delle nuove carte d’identità al cittadino.

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