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Palazzago, dopo 72 anni rientra dall’Austria la salma dell’alpino Gerolamo Ripamonti

Rientrerà a Palazzago, a 72 anni dalla sua morte, l’alpino Gerolamo Ripamonti: ad accoglierlo parenti, cittadini e l’amministrazione comunale con una cerimonia di rientro che vedrà il coinvolgimento anche degli alunni delle scuole elementari.

Classe 1919, appartenente al V° Alpini del battaglione Tirano, Gerolamo Ripamonti ha partecipato alle campagne sul Fronte Occidentale, in Albania e in Russia: quattro mesi dopo essere tornato da quest’ultima missione, nel maggio 1943, l’8 settembre è stato catturato dai tedeschi. Morirà il 22 agosto dell’anno seguente all’ospedale di Vienna, in seguito a un bombardamento.

Il suo rientro è fissato per le 9.30 di venerdì 21 ottobre quando, in piazzale degli Alpini, dopo la benedizione ci sarà il discorso del sindaco Michele Jacobelli alla presenza degli alunni delle scuole elementari.

La camera ardente rimarrà poi aperta fino a domenica 23 ottobre nella sede degli Alpini al civico 33 della piazza: il 24 ottobre il caduto sarà portato e adagiato nella cappella dei parroci su un tavolo con la bandiera italiana.

È stata invece fissata per venerdì 4 novembre la Cerimonia degli Onori: alle 9.30 ritrovo in piazzale degli Alpini e corteo verso il monumento ai Caduti mentre alle 10.30 si svolgerà la Santa Messa di suffragio per il caduto Gerolamo Ripamonti. Alle 11.30 corteo verso il cimitero e cerimonia della consegna della bandiera italiana ai familiari.

“Il caduto Ripamonti sarebbe dovuto rientrare a Palazzago già tre anni fa insieme ai tre arrivati dal cimitero militare di Amburgo – commenta il sindaco Michele Jacobelli – Ma siamo soddisfatti di esserci riusciti oggi: in quei giorni tutto il paese esporrà le bandiere tricolori, da Gromlongo fino a Colle Pedrino. Alla cerimonia parteciperanno i parenti che risiedono a Palazzago e arriverà anche la figlia Loredana dalla Valsassina: siamo riusciti a soddisfare la loro richiesta. Abbiamo scelto come amministrazione di coinvolgere le scuole elementari perchè vogliamo capiscano i sentimenti di appartenenza a una comunità e a una nazione”.

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