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Atalanta, col Napoli bisogna cambiare marcia: Gasp si affida a Petagna

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L’Atalanta si presenta all’importante impegno casalingo contro il Napoli con l’animo sollevato dopo la vittoria di Pescara contro il Crotone, ma conscia e consapevole che quella dell’Atleti Azzurri sarà una partita totalmente diversa.

Se vogliamo dirla con tutta sincerità la vittoria contro il Crotone è stata importante solo per il risultato, qualsiasi altra considerazione deve a mio avviso tenere conto dell’estrema pochezza della squadra calabrese, apparsa ancora una volta la prima vera candidata alla retrocessione (per lo meno per quanto mostrato finora).

Di tutt’altra pasta è la squadra partenopea, che occupa meritatamente il secondo posto in classifica a un solo punto dalla Juve ed è reduce da un’ottima prestazione in Champions League nella quale ha strapazzato il Benfica. Non appariva per nulla facile per i campani la stagione dopo la cessione di Higuain, e invece gli uomini di Sarri stanno dimostrando di essere molto più squadra dello scorso anno, pur non avendo più nel proprio organico un uomo che è stato capace di segnare ben 36 reti.

Dopo le prime sei giornate l’attacco partenopeo è il più prolifico del campionato (14 reti come quello della Roma) frutto principalmente dei gol di Callejon (5) e del polacco Milik (4) che non stanno facendo rimpiangere l’ex idolo argentino. Ma anche il reparto difensivo non scherza visto che è uno dei meno perforati del torneo (sole 5 reti subite).

Se la Dea vorrà fare risultato dovrà sciorinare una prestazione maiuscola, anzi, dovrà andare oltre le proprie possibilità, visto che l’attuale Atalanta, pur giocando davanti ai propri sostenitori, non appare, almeno sulla carta, in grado di impensierire la fortissima squadra di Sarri.

Ma il calcio è bello perché spesso riserva sorprese o, se preferite, il pallone è rotondo e questo potrebbe consentire agli uomini di Gasperini di giocare con una certa serenità. Meno sereno sarà invece il tecnico di Grugliasco, visto che un risultato negativo, specie se non accompagnato da una prestazione di livello, potrebbe davvero portare la dirigenza a decisioni drastiche nei suoi confronti.

Nelle 50 sfide tra campionato e Coppa Italia giocate a Bergamo tra Atalanta e Napoli, 20 sono state le vittorie nerazzurre, 9 quelle del Napoli, mentre per 21 volte le due squadre si sono equamente divise la posta. Nel conto delle marcature la Dea è andata in gol per 70 volte mentre il Napoli ha siglato 50 reti.

L’ultima vittoria nerazzurra risale al 2 febbraio 2014 (terza giornata di ritorno) quando il Tanque Denis (doppietta) e Maxi fissarono il risultato sul 3 a 0 anche grazie e tre clamorosi errori della difesa partenopea. L’ultimo pareggio ( 1 a 1) è datato 29 ottobre 2014 e fu una partita stupenda: gran gol di testa di Denis (con una azione corale da manuale), pareggio di Higuain a 4 minuti dalla fine con una splendida girata dal centro dell’area ( e rigore parato da Sportiello allo stesso Pipita in pieno recupero).

L’ultimo successo partenopeo è quello della scorsa stagione: un 3 a 1 frutto delle reti di Hamsik (rigore), pareggio immediato del Papu e successiva doppietta di un fenomenale Higuain.

Solo due gli ex della gara. Con la maglia azzurra Manolo Gabbiadini, il giovane di Calcinate, cresciuto a Zingonia, ha vestito per 25 volte la maglia nerazzurra della prima squadra con una sola rete. In maglia atalantina l’ex sarà invece Alberto Grassi, passato nella scorsa stagione al Napoli con il quale non ha però totalizzato alcuna presenza, tornando quest’anno alla corte nerazzurra seppur in prestito.

In casa atalantina pesantissima la squalifica di Kessiè a causa dell’ingenua espulsione rimediata a Pescara. In compenso Gasperini recupera Carmona, tornato ad allenarsi in gruppo. Probabile conferma dal 1′ per Freuler, che sembra favorito sull’ex Grassi. Sulle fasce dovrebbero giocare Conti e Dramè, mentre è purtroppo ai box Konko. In avanti Petagna potrebbe essere ancora preferito a Pinilla e Paloschi. L’undici iniziale dovrebbe essere il seguente: Berisha, Masiello, Toloi, Zukanovic, Conti, Kurtic, Carmona, Freuler, Drame’, Gomez, Petagna.

La gara infrasettimanale in Champions costringerà mister Sarri a operare un po’ di turn over. Tra gli azzurri indisponibili sia Chiriches che Albiol (vittima quest’ultimo di una elongazione muscolare). Contro la Dea il tecnico azzurro potrebbe rilanciare dal 1′ Hysaj. In avanti dovrebbero giocare Milik e Mertens, occasione anche per Maksimovic al centro della retroguardia partenopea. La formazione iniziale partenopea: Reina, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik, Callejon, Milik, Mertens.

Il fischietto della gara non ha bisogno di presentazioni trattandosi dell’arbitro più famoso del mondo, ossia il bolognese Nicola Rizzoli. Pur essendo una partita calda, il 44enne emiliano è certamente abituato a ben altri palcoscenici e questo può essere una garanzia.

I tifosi nerazzurri si aspettano una formazione che lotti, uomini che escano dal campo con la maglia sudata. Come suol dirsi, non sono queste le partite da vincere, ma almeno proviamoci.

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