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Lara Magoni: “Caos trasporto pubblico? I soldi ci sono, ma vanno distribuiti”

A 20 giorni dall'interrogazione in Consiglio regionale, Lara Magoni, prima firmataria del documento presentato in aula il 6 settembre, torna a farsi sentire e chiede all'assessore Sorte la convocazione di un tavolo con i sindaci di Valbrembana e Seriana. Oggetto: l'emergenza del trasporto pubblico montano

“Emergenza trasporto pubblico in montagna? I soldi ci sono, quel che manca è la capacità di ridistribuirli sul territorio”. A circa 20 giorni di distanza dall’interrogazione in Consiglio regionale (leggi), Lara Magoni, prima firmataria del documento presentato in aula lo scorso 6 settembre, che chiedeva risposte precise in merito ai disservizi del trasporto pubblico nelle zone montane, torna a farsi sentire: “Dal giorno successivo all’interrogazione ho ricevuto segnalazioni e telefonate che mi hanno descritto una situazione ancora più critica rispetto a quella che avevo rilevato personalmente nelle settimane estive. Il problema è diffuso, ma non irrisolvibile, ed è compito di un’istituzione dare risposte concrete”.

Tra le altre cose, la Magoni chiede a gran voce l’istituzione di un tavolo con i sindaci di Valle Brembana e Valle Seriana, al fine di studiare una soluzione al problema. Tavolo che, al momento, non è ancora stato convocato: “Dopo la risposta in aula e l’impegno dell’assessore regionale alle infrastrutture Alessandro Sorte a convocare una conferenza dei sindaci nei giorni successivi, mi sono mobilitata per incontrare personalmente cittadini e associazioni che operano sul campo e capire da loro che vivono quotidianamente questi disagi, quali siano le priorità da risolvere nell’immediato. Ho sollecitato l’incontro ed avuta la piena disponibilità della struttura regionale. Ora attendo fiduciosa nelle prossime ore la convocazione”.

Una questione decisamente sentita nelle valli, tant’è che l’ex campionessa di sci sarebbe quotidianamente tempestata di messaggi con richieste d’aiuto da parte dei cittadini: “Non solo. Le attestazioni ricevute in questi giorni fanno comprendere e delineano una situazione che vuole essere risolta da parte di tutti e soprattutto con il contributo di ciascuno. Dalla lettera del CAI al pieno sostegno dei presidenti delle due Comunità montane. Vengo dal mondo dello sport: per me conta il risultato. Per questo incontro con i sindaci e con tutti gli attori protagonisti ho richiesto il sostegno anche del presidente della Regione Roberto Maroni che vuole una risoluzione della questione e mi assicurato il suo pieno monitoraggio. Le risorse, nonostante i drammi compiuti dal governo centrale, ci sono, ed ho già chiesto all’assessore una gestione che possa garantire una dignità ai servizi di trasporto pubblico in montagna. Un cittadino che la mattina si sveglia alle 6 per andare a scuola o al lavoro e inizia il suo calvario quotidiano è sicuramente poco interessato alle nostre riunioni. Per lui deve esistere un servizio che sia all’altezza di un Paese che può definirsi civile. Vivere in montagna non deve essere più un dramma”.

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