BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

BergamoScienza

Informazione Pubblicitaria

BergamoScienza, Mario Salvi: “Dal Donizetti agli eventi: sempre più a misura di scuola”

Mario Salvi, presidente di BergamoScienza, presenta la XIV edizione, ormai alle porte, del festival: “Anche per l’edizione di quest’anno abbiamo deciso di non dare un tema unico, per evitare conferenze monotematiche e difficilmente fruibili”.

I programmi sono stati distribuiti, raggiungendo case e edifici scolastici, le prenotazioni sono quasi tutte sold-out, le agende sono colme di promemoria per non perdere neanche un evento e la tensione e la curiosità sono alle stelle… Tutto è pronto per il “Via!” dell’attesissima XIV edizione di BergamoScienza che illuminerà di sapere e scoperta la città, da sabato 1 a domenica 16 ottobre.

Il Festival scientifico aprirà le sue porte sabato 1 ottobre nel pomeriggio con l’evento “La scuola in Piazza!”, organizzato lungo il Sentierone, e con la presentazione e inaugurazione ufficiale della manifestazione, ospitata tra le mura del Teatro Donizetti e per la prima volta aperta al pubblico.

Per l’occasione abbiamo voluto intervistare il Presidente di BergamoScienza e Socio fondatore, Mario Salvi (ph. Laura Pietra), che ci racconta le novità e le speranze dell’edizione 2016.

Una delle sorprese della XIV edizione di BergamoScienza è la nuova principale location, il Teatro Donizetti. Perché questa scelta?

Il Teatro Donizetti è già stato usato in passato per le scorse edizioni, ma quest’anno sarà proprio la location principale per le conferenze, in sostituzione del Teatro Sociale.

È stata una scelta dettata prima di tutto da esigenze tecniche, dal momento che il Teatro Sociale non era disponibile per i tre weekend previsti dal Festival; ma la preferenza per il Donizetti, e quindi Città Bassa, era anche necessaria per rimanere in linea con il format dell’edizione 2016, che vuole focalizzarsi e dare importanza alla partecipazione delle scuole, più di 50 quest’anno. Da lì la decisione di dedicare il primo weekend –sabato 1 e domenica 2 ottobre- all’evento “La scuola in piazza!”, allestito lungo il Sentierone, e alle attività organizzate presso lo Science Center, anche se non mancheranno le conferenze nel pomeriggio di domenica 2 ottobre.

Siamo consapevoli che il Teatro Donizetti prevede uno spazio quasi doppio rispetto al Teatro Sociale e che tutti i posti probabilmente non saranno occupati, ma una capienza così grande permette anche di annullare l’annoso problema delle prenotazioni a vuoto e delle rinunce da parte di privati interessati a causa dell’impossibilità a prenotarsi. Riteniamo e speriamo, quindi, che la scelta del Teatro Donizetti permetta un’organizzazione migliore e più agevole.

Il programma è carico di conferenze e incontri di grande interesse. Quali sono i più attesi?

Di certo l’incontro con il Premio Nobel per la Chimica 2011, Dan Shechtman, con l’evento “Cristalli quasi-periodici- un cambio di paradigma in cristallografia” e le conferenze di Mario Rasetti, in “Big data: la rivoluzione digitale nella scienza e nella società”, e di Benoit Lengelé con la narrazione in prima persona del primo trapianto di faccia, raccontato nella conferenza “Face/off: l’avventura scientifica del trapianto facciale e della bioingegneria”, che sarà seguita dalla proiezione del film “La fuga”, in collaborazione con Lab80, incentrato anch’esso sul fil rouge della conferenza.

Oltre Shechtman, la conferenza che personalmente attendo di più è “La democrazia dei creduloni”, per il forte impatto che avrà sul pubblico e l’acceso dibattito che di certo scatenerà. Uno dei motivi per cui è nato il festival di BergamoScienza era proprio quello di combattere e limitare le “teorie complottistiche” così radicate nella collettività, a favore di una saggezza collettiva incentrata sullo studio e la scoperta, ma, purtroppo, si tratta di un realtà ancora in aumento e, in un momento come il nostro, ritengo che la conferenza in programma sia un incontro fondamentale ed estremamente attuale.

Aspetto con entusiasmo anche le conferenze proposte e ideate dal Comitato Giovani come “Maker Made in Italy- Massimo Banzi presenta Arduino” – in programma per domenica 9 – e la tavola rotonda sul “Caso Xylella” – sabato 8- partita come proposta dei Giovani. Sono ragazzi in gamba che lavorano sodo per la buona riuscita del Festival e non solo: sono stati proprio loro, infatti, ad organizzare numerose attività presso il Bergamo Science Center, proponendo input molto interessanti – come i mesi a tema scientifico (chimica, robotica e matematica) con i relativi eventi – che hanno fatto confluire, nel giro di 9 mesi, subito dopo l’edizione 2015, un pubblico di circa 6 mila persone, in una zona dove prima non c’era niente e conosciuta per la sua problematicità quale il Piazzale degli Alpini.

È un grande risultato e continueremo a lavorare a nuove idee per conferire sempre più lustro alla Casa della Scienza.

Come si è evoluto il Festival e come è cambiato il pubblico in 14 anni?

L’organizzazione in questi anni è cresciuta progressivamente, partendo da un’associazione di volontari arrivando ad avere una struttura permanente e una sede ufficiale, il Bergamo Science Center in viale Papa Giovani XXIII, pur rimanendo sempre volontari.

Il cambiamento del pubblico è stato radicale: all’inizio si trattava di uno zoccolo duro di pubblico che sostanzialmente era formato da amici, nel senso più ampio del termine, che seguivano tutte le conferenze. Adesso la radicata fidelizzazione a BergamoScienza si è estesa, grazie alla credibilità e all’autorevolezza che la manifestazione ha acquisito negli anni, riuscendo così a raggiungere tutti gli ambienti della nostra collettività con conferenze incentrate su interessi e argomenti diversi, oltre che ai grandi temi della Scienza. È per questo motivo che anche per l’edizione di quest’anno abbiamo deciso di non dare un tema unico al Festival, per evitare conferenze monotematiche e difficilmente fruibili.

Ciò che di certo non è cambiato, invece, è il rapporto con le scuole e i volontari, aumentati in modo esponenziale negli ultimi anni, tanto da passare in un solo anno, dal 2014 al 2015, da 3 mila a 4 mila volontari. Posso dire, perciò, che la vera forza motrice di BergamoScienza è la massiccia partecipazione da parte delle scuole, che ha portato il Festival a creare un profondo radicamento sul territorio, anche fuori dalla Provincia di Bergamo: all’edizione di quest’anno infatti parteciperanno, con laboratori presentati proprio da loro, scuole di Mantova – presente nel programma anche dell’edizione 2015 – e Modena, che addirittura si trasferiranno a Bergamo per una settimana. Si tratta di una grande gemma rara che spero continui a crescere.

Formazione scientifica ed indagine scientifica: quanto considera importanti questi due aspetti nell’istruzione e nell’educazione dei ragazzi?

Ritengo che la formazione scientifica sia fondamentale, poiché permette di creare e formare un approccio critico attorno ai fenomeni naturali e a temi che toccano direttamente l’uomo, come i dibattiti attorno alle scelte ambientali, le vaccinazioni, le malattie croniche e l’invecchiamento. Sono tutte tematiche che implicano necessariamente delle scelte radicali e importanti e che il cittadino può affrontare nel modo opportuno, solo se possiede un’adeguata capacità di approfondimento e di senso critico. Inoltre credo fortemente che la scienza, la ricerca, l’indagine e l’innovazione siano in grado di dare quello spunto in più e quell’entusiasmo necessari per andare avanti in un momento di crisi come il nostro, in cui la ricerca, nonostante le belle parole, è poco -o per niente- valorizzata.

Per quanto riguarda noi soci fondatori di BergamoScienza l’entusiasmo e la voglia di fare non mancano e, certo, la partecipazione massiccia di studenti e giovani dentro la nostra squadra alimenta sempre di più la linfa vitale del Festival.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.