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Piccoli comuni, sì unanime della Camera alla legge; Misiani: oggi è una bella giornata

In Provincia di Bergamo i piccoli comuni sono 167 su 242, ospitano 341 mila abitanti (il 30,8% del totale) e coprono 1.917 kmq (il 69,8% del totale).

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“Oggi è una bella giornata per l’Italia dei piccoli comuni”: lo scrive sul proprio profilo Facebook Antonio Misiani, deputato di Bergamo e relatore della proposta di legge dedicata proprio ai paesi con meno di 5000 anime.

Mercoledì mattina è stata infatti approvata alla Camera all’unanimità della proposta di legge Realacci sul sostegno e la valorizzazione dei 5.585 piccoli comuni con meno di cinquemila abitanti: il risultato di due anni di paziente e tenace lavoro dei relatori con il governo e tutti i gruppi parlamentari e testimonia l’attenzione del Parlamento nei confronti di una parte assai significativa del Paese.

In Provincia di Bergamo i piccoli comuni sono 167 su 242, ospitano 341 mila abitanti (il 30,8% del totale) e coprono 1.917 kmq (il 69,8% del totale). Questi territori in molti casi soffrono un declino demografico, economico e sociale. La scommessa è farli diventare protagonisti di una nuova stagione di rilancio, trasformando in opportunità di crescita la manutenzione del territorio, l’agroalimentare a chilometro utile, il recupero dei centri storici e degli edifici abbandonati, la valorizzazione dei beni culturali e artistici.

Antonio Misiani

La proposta di legge – di cui Misiani è relatore alla Camera insieme ai colleghi Iannuzzi e Borghi e che ora passa al Senato – “investe sulla capacità dei piccoli comuni di costruire progetti locali di sviluppo sostenibile, stanziando a questo scopo 100 milioni tra il 2017 e il 2023 e dando priorità alle iniziative che mobilitano ulteriori capitali pubblici e privati. Una particolare attenzione è dedicata al nodo dei servizi pubblici: scuole, uffici postali, trasporti. banda larga ed e-government”.

Non c’è contraddizione tra la valorizzazione dei piccoli comuni e il superamento della frammentazione amministrativa, conclude il parlamentare bergamasco: “La legge favorisce i progetti presentati dalle unioni di comuni e dai comuni istituiti a seguito di fusione e stabilisce che la programmazione in materia di sviluppo socio-economico va esercitata dai comuni in forma associata. Nel complesso, oggi abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti in favore dei comuni, che si aggiunge al superamento del patto di stabilità, alle misure del decreto enti locali, alla riforma del pareggio di bilancio. Molto c’è ancora da fare: continueremo a lavorare per aiutare le nostre comunità locali”.

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