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Crespi, i cittadini coinvolti nel rilancio della fabbrica: si decide a novembre

I primi di ottobre riprenderanno gli incontri tra Comune, gruppo Percassi e Provincia con la mediazione di Regione Lombardia, e inizieranno quelli per la stesura del Piano Particolareggiato Partecipato: il mese di novembre potrebbe essere quello decisivo nell'ottica di un accordo

Dopo mesi di lunghe ed estenuanti trattative, il futuro del villaggio operaio di Crespi d’Adda potrebbe definirsi entro il mese di novembre.

I rapporti tra il Comune di Capriate San Gervasio e il gruppo Percassi per il recupero della fabbrica si erano raffreddati lo scorso dicembre, per poi ripartire con decisione verso il mese di marzo. Se inizialmente l’oggetto del contendere erano gli oneri di urbanizzazione troppo elevati richiesti dal Comune, la partita si era poi spostata su un altro fronte, quello legato alla costruzione del parcheggio da 450 posti auto in zona ex-orti: circa 30mila metri quadrati di area boschiva a ridosso dello stabilimento che avevano provocato un’ulteriore frattura tra le parti. Si opta quindi per un deciso cambio di strategia attraverso un accordo di programma allargato e stilato a quattro mani con l’ausilio di Provincia e Regione.

E ora, a che punto siamo? “I primi giorni di ottobre riprenderanno gli incontri allo Ster di Bergamo tra Comune, gruppo Percassi e Provincia con la mediazione di Regione Lombardia”, fa sapere il vicesindaco Carlo Arnoldi. Quasi in contemporanea “sabato 1 ottobre inizieranno quelli dedicati alla stesura del nuovo Piano Particolareggiato Partecipato“, il progetto promosso lo scorso 13 luglio dall’amministrazione comunale. In pratica, l’iniziativa vuole riunire allo stesso tavolo tecnici, cittadini, imprese e amministratori, anche quelli dei paesi vicini (vedi il Comune di Brembate), al fine di dare a tutte le persone interessate la possibilità di contribuire attivamente al futuro della fabbrica. I tavoli di lavoro, che si svolgeranno alla scuola STI in via Marconi, saranno coordinati dall’ingegnere Marcello Fiorina, dagli architetti Marco Lameri e Andrea De Matteis e dal docente dell’Università degli Studi di Bergamo Fulvio Adobati. Il 7 novembre, infine, ci sarà la presentazione dei documenti con quanto emerso dagli incontri.

“Entro quella data saranno definite le linee guida del piano, che ci auguriamo possano condurre verso un accordo – spiega Arnoldi -. Per noi la questione principale è sempre stata ambientale e non economica. In quest’ottica, negli ultimi mesi sono stati fatti degli importanti passi in avanti”. Quali? “Meno posti auto e la volontà di individuare parcheggi remoti nell’ottica di una mobilità più sostenibile e su misura per il sito – taglia corto il vicesindaco -. Laddove prima c’era distanza tra le parti, ora c’è una maggiore condivisione di idee”. Non resta che attendere.

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