BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Donna sgozzata in casa, sequestrato un coltello in camera del marito fotogallery

E la nuora ai carabinieri: "Ho mentito, non c'era nessun uomo incappucciato che suonava il mio citofono nelle settimane antecedenti il delitto"

Un coltello a serramanico lungo una decina di centimetri ritrovato nella camera in cui dorme Antonio Tizzani, marito di Gianna del Gaudio, l’ex insegnante di 63 anni uccisa con una coltellata al collo all’interno della propria villetta in piazza Madonna delle Nevi a Seriate nella notte tra il 26 e il 27 agosto. E’ l’esito della perquisizione effettuata dai carabinieri nel pomeriggio di venerdì 23 settembre nella villetta di Paolo Tizzani, uno dei due figli della coppia. L’abitazione del 33enne, del tutto simile a quella della madre, si trova a una ventina di metri dal luogo del delitto, nella stessa colonna di ville. E’ lì che da quella notte notte alloggia Antonio Tizzani, unico indagato (a piede libero).

I militari del nucleo operativo di Bergamo, coadiuvati da quelli di Seriate, sono arrivati intorno alle 15. La perquisizione è durata oltre un’ora e i carabinieri hanno perlustrato sia l’interno che l’esterno, dalle varie stanze ai due giardini. E nella camera da letto in cui dorme Antonio, nascosto in un marsupio, è stato trovato un coltello di dieci centimetri, che è stato inviato a Ris per capire se possa essere compatibile con la ferita che ha ucciso la 63enne. Con i carabinieri era presente anche lo stesso Antonio Tizzani, con il suo avvocato Giovanna Agnelli, che però ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

Era stato lo stesso Tizzani a chiamare i soccorsi quella notte: dopo essere uscito per buttare l’immondizia, avrebbe ritrovato la moglie a terra in cucina in un lago di sangue, già priva di vita. A colpirla mortalmente con un taglio alla gola sarebbe stato un uomo incappucciato, che si sarebbe introdotto in casa e avrebbe frugato in alcuni cassetti, per poi fuggire proprio dopo averlo visto rientrare. Questa la sua versione dei fatti, che però finora non ha trovato riscontri: nessun estraneo appare nelle immagini delle telecamere di sorveglianza nella zona del delitto.

Nel frattempo Elena Foresti (nella foto a sinistra), nuora di Gianna del Gaudio, ha smentito ai carabinieri ciò che aveva raccontato sull’uomo incappucciato che suonava il suo citofono nelle settimane antecedenti il delitto.

La moglie di Paolo Tizzani si è recata in caserma a Seriate e ha ritrattato ciò che aveva detto: “In realtà non esiste quell’uomo incappucciato di cui ho parlato – le parole di Elena Foresti – . Ho mentito a voi e anche a mio marito. A lui lo raccontavo perchè avevo paura a stare in casa da sola di notte. Abitiamo qua da pochi mesi, è una zona isolata e abbiamo due figli piccoli”.

Un racconto che era stato dimostrato dalla donna anche attraverso una serie di sms (evidentemente falsi) inviati al marito, che come in passato il padre Antonio, ora in pensione, lavora come ferroviere.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.