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Si è spenta Giovanna Tedeschi, 41 anni, pr solare e comunicativa

Un fulmine a ciel sereno venerdì mattina la notizia della scomparsa di Giovanna Tedeschi. Colti di sorpresa i suoi cari, sotto choc il marito che nella serata di giovedì 22 settembre, rientrato dal lavoro proprio in seguito a una sua telefonata, l'ha trovata in fin di vita, forse per un ictus.

Ciao Giovanna. Comunicativa, solare, attenta Giovanna.

Un fulmine a ciel sereno, venerdì mattina, la notizia della scomparsa di Giovanna Tedeschi. Colti di sorpresa i suoi cari, sotto choc il marito Filippo Crippa Sardi che, nella serata di giovedì 22 settembre, rientrato dal lavoro proprio in seguito a una sua telefonata, l’ha trovata in fin di vita, forse per un ictus. A soli 41 anni.

Sgomenti e stupiti gli architetti che seguiva col suo lavoro, passo passo. I costruttori riuniti nell’Ance. E i colleghi dei giornali di Bergamo, che contattava sempre in punta di piedi, con grande educazione e savoir faire, per proporre iniziative di vario tipo.

Si spezza la voce a Marcella Datei, presidente dell’Ordine degli Architetti, nel parlare di lei: “Ci siamo sentite per telefono giovedì pomeriggio. Stava bene.  L’ho conosciuta qua, quando sono entrata all’Ordine,  preziosa e presente. E’ diventata un’amica col tempo, indispensabile adesso che ho preso la guida dell’associazione. Come posso descriverla? Seria, brava, prudente, sapeva far bene il suo mestiere, col giusto equilibrio tra umanità e competenza, una grande serenità nell’affrontare la professione. Prontissima a occuparsi di situazioni delicate nel rapporto con la stampa… E poi bastava chiedere, non lesinava il suo tempo, arrivava in un attimo. No, non riesco a credere che non ci sia più”.

Non riesce a parlare nemmeno Ottorino Bettineschi, presidente dell’Ance, associazione con cui Giovanna Tedeschi collaborava da 8 anni. Dobbiamo richiamarlo dopo che ha assorbito il colpo: “Era con me da quasi 6 anni, mi ha sempre seguito in tutto quello che riguarda la comunicazione, mi ha sempre affiancato in maniera molto professionale. Ma c’era di più: Giovanna è stata sempre ritenuta una della famiglia Ance, aveva un rapporto personale con noi. Con me, poi… mi è sempre stata molto vicina, mi fidavo totalmente di lei. Sentirò forte la sua mancanza”.

E i commenti dei colleghi degli uffici stampa sono sulla stessa scia. Tutti. Giovanna, laureata allo Iulm, era allegra. Giovanna amava i colori, amava la moda. Giovanna sapeva trattare con le persone e far bene il suo lavoro. Una comunicatrice nata. Fatta per le public relations, per supportare  eventi, per tenere i rapporti.

Noi di Bergamonews la ricordiamo con l’abbraccio e quel brindisi per gli auguri di Natale, qui in redazione, insieme a tanti colleghi.

Ciao Giovanna

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