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Donna sgozzata a Seriate, carabinieri cercano l’arma a casa del figlio fotogallery

La perquisizione è durata oltre un'ora e i militari hanno perlustrato sia l'interno che l'esterno, ma non sarebbe stato trovato nulla. Presente anche Antonio Tizzani

Dov’è finita l’arma con la quale è stata uccisa Gianna del Gaudio? Per cercare di dare una risposta a questa domanda, a quasi un mese dal delitto, nel pomeriggio di venerdì 23 settembre i carabinieri hanno perquisito la casa di Paolo Tizzani, 33 anni, uno dei figli dell’ex insegnante uccisa con una coltellata al collo all’interno della propria villetta in piazza Madonna delle Nevi a Seriate nella notte tra il 26 e il 27 agosto. L’abitazione del figlio, del tutto simile a quella della vittima, si trova a una ventina di metri dal luogo del delitto, nella stessa colonna di ville.

I militari del nucleo operativo di Bergamo, coadiuvati da quelli di Seriate, sono arrivati intorno alle 15.30. La perquisizione è durata oltre un’ora e i carabinieri hanno perlustrato sia l’interno che l’esterno, dalle varie stanze ai due giardini. Pare che cercassero proprio l’arma con cui è stata uccisa la donna, un coltello lungo circa 30 centimetri, che però non sarebbe stata trovata. Con i carabinieri era presente anche Antonio Tizzani, marito della vittima, unico indagato a piede libero, con il suo avvocato Giovanna Agnelli, che però ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

Era stato lo stesso Tizzani a chiamare i soccorsi quella notte: dopo essere uscito per buttare l’immondizia, avrebbe ritrovato la moglie a terra in cucina in un lago di sangue, già priva di vita. A colpirla mortalmente con un taglio alla gola sarebbe stato un uomo incappucciato, che si sarebbe introdotto in casa e avrebbe frugato in alcuni cassetti, per poi fuggire proprio dopo averlo visto rientrare. Questa la sua versione dei fatti, che però non finora non ha trovato riscontri: nessun estraneo appare nelle immagini delle telecamere di sorveglianza nella zona del delitto.

La sera dell’omicidio i due avevano cenato a casa con l’altro figlio, Mario, 36enne e della sua compagna, che abitano a circa 500 metri. Una tranquilla cena in famiglia, pare, conclusa alle 23.50. Otto minuti dopo la mezzanotte l’ultimo sms ricevuto dalla del Gaudio, poi alle 0.43 l’allarme lanciato dal marito. Nel mezzo, alle 0.20, un presunto urlo della donna udito da alcuni vicini.

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