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Lotta al doping: il procuratore all’Accademia Guardia di Finanza di Bergamo

Il 22 settembre, all’Aula Magna dell’Accademia della Guardia di Finanza, il Procuratore Capo dell’Ufficio di Procura antidoping “Nado Italia” Tammaro Maiello ha tenuto un intervento sul tema “Sport e legalità: la percezione del doping nella società civile”.

All’incontro, presieduto dal Comandante dell’Accademia Virgilio Pomponi, erano presenti anche i rappresentanti dei partecipanti al Trofeo “Bergamo conCORRE per la legalità” – della Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, Ordine degli avvocati, Camera di Commercio, ASCOM, Confindustria, Agenzia delle Entrate, INPS e Consulenti del Lavoro di Bergamo – nonché i rappresentanti di molte società sportive bergamasche.

Il Procuratore Capo Tammaro Maiello, nel suo intervento, ha voluto sottolineare che nella società civile il «doping» non viene percepito solo come un fenomeno limitato all’ambito sportivo ma anche in altre diverse accezioni: doping fiscale, amministrativo, finanziario accomunati dalla modifica o alterazione della realtà fattuale. In particolare ha rimarcato le forti analogie tra doping ed evasione fiscale accomunate dalla violazione del cd fair play inteso sia come rispetto delle regolarità delle manifestazioni sportive che dell’art. 53 della Costituzione (obbligo di concorrere alle spese pubbliche in ragione della proprio capacità contributiva) in quanto l’evasore fiscale causa un aumento della pressione fiscale a carico dei corretti ed onesti contribuenti.

Nel concludere il suo intervento, Maiello ha evidenziato come il contrasto al doping non può solo basarsi sull’azione repressiva – che ha portato negli ultimi anni ad un aumento delle positività e dei numerosi illeciti contestati dall’Ufficio di Procura Antidoping ma soprattutto su una necessaria e condivisa azione preventiva (istituzioni , scuola, scuola mass media ect) caratterizzata da un’attività formativa e informativa rivolta soprattutto ai giovani, gli atleti del futuro, per far comprendere come il «doping» non solo è la negazione degli ideali di lealtà e correttezza sportiva, ma comporta dei gravissimi rischi per la salute e che nessun successo, nessuna vittoria, nessuna medaglia può essere barattata con il bene più prezioso: la propria vita.

Il Comandante dell’Accademia, nel dare il benvenuto al Procuratore Maiello , ha spiegato che l’Accademia, in collaborazione con le altre Istituzioni, Enti ed Associazioni presenti all’incontro, ha voluto organizzare questo Trofeo ispirandosi al contenuto dell’art. 53 della Costituzione (“Tutti sono tenuti a conCORRERE alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”), per evidenziare i rapporti di collaborazione in atto fra le Istituzioni partecipanti, che l’immaginario collettivo di norma colloca su posizioni contrapposte, ma che sono invece impegnate a fornire ciascuna il proprio contributo per assicurare le necessarie condizioni di legalità economica al Paese.

Per l’occasione l’Accademia aprirà le sue porte a tutti gli atleti della mezza maratona e ai partecipanti al Trofeo, atteso che il percorso di gara percorrerà anche la piazza d’Armi dell’Istituto, da cui il pubblico potrà assistere al passaggio degli atleti e ammirare alcuni cimeli storici del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, tra cui un bob del 1957 utilizzato in alcuni campionati italiani, attrezzature sciistiche del secolo scorso, due imbarcazioni tipo “kayak” utilizzate dagli atleti ai recenti Giochi Olimpici di Rio de Janeiro e ai campionati italiani di velocità, nonché, i completi indossati dai Finanzieri nelle principali discipline sportive.

Al termine dell’incontro, il Generale Pomponi ha donato al Prof. Maiello il crest dell’Accademia e la maglietta realizzata appositamente per il Trofeo.

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