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Zero gol, poca fiducia: ecco perché Paloschi rischia di essere il più grande flop di Percassi

Quattro partite (cinque se si considera anche il match di Coppa Italia), nessun gol. E non solo: a rendere ancor più drammatico il primo bilancio di Alberto Paloschi in nerazzurro c’è anche quel calcio di rigore maldestramente sciupato contro il Cagliari che è costato carissimo all’Atalanta.

Con i 6 milioni sborsati da Percassi per riportarlo in Italia dopo la parentesi in Premier con lo Swansea di Guidolin e col milione di euro tonto tondo di ingaggio percepito, Paloschi rappresenta l’investimento più costoso operato dal presidente nerazzurro da quando, nell’estate del 2010, ha ripreso il timone del club bergamasco.

Le aspettative erano ben altre, anche se – questo va detto – siamo solo alla quarta giornata di serie A.

Il bomber orobico, di fatto, si sta portando via le maggiori colpe per un avvio di stagione, quello dell’Atalanta, molto difficile. E qualche tifoso, scherzando ma forse no, domenica ha voluto paragonare il suo impatto con l’ambiente nerazzurro a quello di Matteo Ardemagni, arrivato sotto le Mura venete nel 2010 e diventato in men che non si dica uno dei più grandi flop dell’era Percassi-bis.

Certo, il calcio rigore fallito da Paloschi a Cagliari ha ricordato per certi versi l’errore che segnò maledettamente l’avventura bergamasca di Ardemagni (Atalanta-Vicenza, era il 20 agosto 2010). Ma è presto, davvero troppo presto per parlare di flop.

La domanda, però, sorge spontanea: quanto saranno disposti i tifosi atalantini ad aspettare il miglior Paloschi?

L’impressione (leggendo i forum riservati ai sostenitori più social) è che la pazienza rimasta sia gran poca. Ed è un male: i tifosi, infatti, dovrebbero aiutare un Paloschi che sta pagando un po’ per tutti, portandosi via anche colpe non sue.

Le ombre di Pinilla, schierato al suo posto domenica scorsa contro il Torino, e di Petagna (mai titolare finora) si fanno sempre più scomode per il bomber classe 1990, ancora alla ricerca del primo gol ufficiale con la maglia nerazzurra.

Mercoledì sera col Palermo la palla passa (anzi, torna) a mister Gasperini: il tecnico darà fiducia a Paloschi o deciderà di lasciarlo in panchina? 

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