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Programma dei trasporti, Capelli: “Scelte coraggiose per governare la mobilità”

Programma regionale della mobilità e dei trasporti: “R.L.: scelte coraggiose per governare la mobilità, sfoltendo sovrapposizioni e sviluppando il Tpl”.

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Pubblichiamo l’intervento di Angelo Capelli, capogruppo di Lombardia Popolare in Regione Lombardia sul programma dei regionale dei trasporti e della mobilità: “16, 4 milioni di spostamenti giornalieri in Lombardia con un incremento del 4.4% rispetto a 15 anni fa circa, di cui due terzi effettuati con l’auto.

Spostamenti sempre più brevi (sotto i 20 km) con il trasporto pubblico locale (Tpl) cresciuto dal 12 a poco meno del 20%. Il Programma regionale della mobilità e dei trasporti (Prmt) giunto oggi nell’aula del Consiglio dopo lunga gestazione e un’attesa durata oltre trent’anni (l’ultimo approvato risale al 1982) fa il punto della situazione della mobilità lombarda e ridisegna le infrastrutture, individuando gli interventi prioritari in tema di servizi e reti. In un momento in cui la crisi e la mancanza di risorse rendono queste scelte, anche nella provincia di Bergamo, decisamente sentite.

È chiaro che Lombardia Popolare come componente di maggioranza apprezza il lavoro svolto in V Commissione, di cui il nostro Mauro Piazza è vicepresidente, e la revisione compiuta dall’Assessorato che ha il pregio di mettere ordine tra gli investimenti in essere. L’interrogativo che rimaneva, dopo aver letto il programma nell’insieme, era però quello di prospettiva ovvero se Regione Lombardia intende continuare o meno ad essere protagonista nel settore o rinunciare a farlo.

In questo senso, più ampio, abbiamo presentato quattro ordini del giorno su temi “strategici”, proponendo da un lato di procedere allo sfoltimento di sovrapposizioni e duplicati nei servizi, e dall’altro di offrire un’indicazione sulla direzione che vogliamo prenda la mobilità lombarda e sul ruolo di player che chiediamo giochi la Regione. Gli ordini del giorno riguardavano il ruolo guida di Ferrovie Nord in Trenord, la fusione Fnm e Atm sul fronte della gestione del trasporlo pubblico locale (anticipatrice di fusioni su tutto il territorio lombardo), la creazione di un vero sistema aeroportuale regionale (con attenzione particolare per noi su Orio) e lo sviluppo sostenibile dell’intero sistema per il quale sarà centrale creare le condizioni di sviluppo del trasporto pubblico locale (Tpl), unica vera alternativa all’auto.

Alla Giunta abbiamo chiesto il coraggio di avviare questo indispensabile processo di modernizzazione e semplificazione.

Favorire infatti l’integrazione tra Fnm/Trenord e Atm, e in seguito con tutti gli altri operatori del Tpl gomma (che solo in Lombardia sono 80), può creare un polo con un valore di produzione vicino o superiore ai 2 miliardi di euro, in grado di muovere e reperire finanziamenti per oltre 10 miliardi nei prossimi 10/15 anni da destinare agli investimenti.

Nella logica di questa integrazione ed efficienza rientrano le reti di accessibilità stradale, ferroviaria e dei servizi di trasporto collettivo agli aeroporti. Per Orio al Serio, in particolare, “il collegamento – era scritto nel Prmt – con la tangenziale sud di Bergamo (è in corso di completamento), mentre è da considerare con attenzione (analisi di fattibilità) quello ferroviario con Bergamo”.

Tuttavia poiché il Prmt dimenticava il “collegamento ferroviario diretto con Milano”, essenziale per rendere più fluidi i collegamenti e decongestionare la rete locale, ho proposto un emendamento per inserirlo mantenendo entrambe le direzioni (Bergamo e Milano) e chiesto l’impegno della Giunta a “favorire, attraverso un dialogo costante e propositivo con le realtà locali, con le società di gestione – in particolare Sacbo e Sea – e il Comune di Milano” la migliore integrazione societaria, nonché a “valutare… l’eventuale partecipazione di Regione Lombardia nel progetto di integrazione societaria degli scali aeroportuali, pure attraverso la propria partecipata Fnm spa, con l’obiettivo di contribuire alla definitiva realizzazione di un moderno sistema di trasporto aeroportuale”. Un impegno che ho chiesto di estendere a Ferrovienord e Ferrovie dello Stato “per avviare un programma di investimenti che favoriscano la migliore accessibilità degli scali integrando le politiche di sviluppo e di competitività in linea con gli impegni di crescita aeroportuali”.

 

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