BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Maxi evasione fiscale: sequestrati 3 milioni a 46enne di Bergamo

Obbligo di dimora in città e sequestro di beni per oltre 3 milioni di euro. Sono le misure prese da parte della Guardia di Finanza nei confronti di G.B, un professionista 46enne di Bergamo città. L’attività del Nucleo di Polizia Tributaria di Cremona, eseguita nei giorni scorsi, ha completato una precedente indagine economico-finanziaria eseguita dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Crema e coordinata dalla Procura di Bergamo.

Nel corso delle indagini era stato individuato un meccanismo fraudolento posto in essere da un consulente fiscale operante nella provincia di Bergamo, il quale, assumendo di fatto la gestione di oltre una ventina di società, operanti nella maggior parte dei casi nel settore dell’edilizia e con sede legale fittiziamente in Crema, ha compensato imposte e contributi dovuti per circa 13 milioni di euro con crediti IVA inesistenti e/o illegittimi, scaturiti anche dall’annotazione di fatture per operazioni inesistenti. In tale ambito sono state denunciate, inoltre, 26 persone resesi responsabili dell’occultamento al fisco di circa 200 milioni di euro.

Il destinatario della misura di prevenzione patrimoniale, un ragioniere commercialista, è stato considerato persona “fiscalmente pericolosa” in quanto dedita, da numerosi anni, a molteplici condotte fraudolente, suffragate in numerose sentenze, prevalentemente legate a reati di natura fiscale e contributiva. Nei suoi confronti si è, pertanto, resa applicabile in virtù di una legge del 2011, la normativa antimafia che estende, anche a beni costituenti profitto di evasione fiscale, la possibilità del sequestro e, successivamente, della confisca.

Secondo quanto emerso durante le indagini infatti era proprio il commercialista a tenere le fila di un’organizzazione dedita all’evasione fiscale per importi milionari, i cui proventi erano reinvestiti in società, immobili ed opere d’arte, intestate artificiosamente a società costituite ad hoc, aventi sede all’estero, e a prestanome.

Queste azioni hanno indotto la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Bergamo, su richiesta del Nucleo di polizia tributaria di Cremona, a ritenere concreto il pericolo che i beni di cui si prevede debba essere disposta la confisca venissero dispersi, sottratti o alienati e, quindi, a disporre il sequestro di 27 immobili, 3 società e 4 rapporti finanziari di varia natura, per un valore complessivo stimato in circa 3 milioni di euro. All’uomo è stato inoltre imposto l’obbligo di dimora in Bergamo.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.