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Capelli: “Maroni non porti in Regione i problemi interni alla Lega”

Il capogruppo di Lombardia Popolare, Angelo Capelli, rispondono alle dichiarazioni del Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni sull'impossibilità di allearsi con chi dice Sì al Referendum.

“In un partito degno di questo nome la dialettica e i problemi di riposizionamento dovrebbero rimanere interni e non diventare attacchi gratuiti contro gli alleati di governo nel tentativo di rientrare nelle grazie del leader di turno”.

Con queste parole il capogruppo di Lombardia Popolare, Angelo Capelli, e il coordinatore regionale di Lombardia Popolare, Alessandro Colucci, hanno risposto alle dichiarazioni rilasciate lunedì 19 settembre dal Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, durante la trasmissione Porta a Porta sull’impossibilità di allearsi con chi dice Sì al Referendum.

“Non possiamo accettare – sottolinea Capelli – né diktat né atteggiamenti così ostili. Tanto più di fronte al grande lavoro che quotidianamente il nostro gruppo svolge e ha svolto su tutte le più significative e importanti leggi approvate in Regione. Se Maroni ha la necessità di chiarire il rapporto con il suo leader Salvini, lo faccia nelle stanze della Lega e non attaccando noi e i nostri rappresentanti a livello nazionale. Anzi farebbe meglio a concentrarsi di più sul suo ruolo di governatore invece di guardare o ambire a leaderismi nazionali per paura di rimanere indietro.”

“Il tema delle alleanze – incalza Colucci – sembra assillare il Presidente Maroni e la Lega, tanto da fargli dimenticare che meno di 6 mesi fa abbiamo sostenuto a Milano lo stesso candidato sindaco e dimostrato ancora una volta che affondiamo saldamente i piedi in questa coalizione alternativa alla sinistra. L’alleanza di governo si costruisce sui fatti e i voti e non sulle posizioni assunte su tematiche nazionali o da un voto su un referendum, sul cui merito è lecito approfondire e discutere. Un Referendum costituzionale che riteniamo sia un errore tanto personalizzarlo quanto politicizzarlo, toccherà agli italiani doversi esprimere nel merito e i sondaggi e il dibattito stanno dimostrando come il sì e il no siano trasversali e superino persino le indicazioni dei partiti. Se Maroni, invece, ritiene che questa posizione sia dirimente per sostenere l’azione di governo regionale lo dica subito”

“Per tutte queste ragioni chiediamo – conclude il capogruppo di Lombardia Popolare – un urgente chiarimento, speriamo definitivo, con il Presidente Maroni perché se non possiamo stare seduti nella stessa platea tanto meno potremo stare comodi nella stessa maggioranza”.

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