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Barboni, Pd: “Accordo interregionale sul legno, una buona occasione per i territori”

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato nella mattina di martedì 20 settembre la ratifica dell’accordo interregionale sul prelievo legnoso in ambito boschivo e sulla filiera legno.

Un voto unanime che ha trovato d’accordo anche Mario Barboni, consigliere regionale del Pd, convinto dell’importanza soprattutto “di condividere con altre regioni il tema dell’utilizzo forestale dei nostri territori”.

Nel suo intervento, Barboni ha ricordato che “il bosco sta crescendo a ritmi superiori rispetto a quello che si riesce a tagliare, ma, nonostante in Lombardia sia presente in larghissima parte bosco ceduo, è vero che le grandi segherie della Valtellina e della Val Camonica fanno arrivare legni dai Paesi del nord Europa. Invece, potremmo coltivarceli in Lombardia, ma manca un piano serio. Senza contare che, in seguito a una campagna di contributi europei, in passato vennero immesse grandi quantità di piante non autoctone che ora vanno estirpate per rimettere anche su quei territori bosco ceduo e autoctono”.

Ma la principale difficoltà, secondo Barboni, sta nel fatto che “questi interventi di manutenzione andavano eseguiti dai consorzio forestali che Regione Lombardia ha deciso di non rifinanziare, nonostante siano gli organismi principali a seguire e curare con una certa scientificità il patrimonio boschivo”.

L’invito del consigliere Pd è stato, dunque, quello di “provare a dare una risposta concreta ed efficace per evitare disastri idrogeologici che si stanno moltiplicando. Nei prossimi anni assisteremo ancora a situazioni come quelle viste quest’anno nelle vallate bergamasche, devastate dalle intemperie. Vorremmo che la Regione, attraverso una progettualità professionale, mettesse in campo azioni di prevenzione. Per questo ci auguriamo che questa proposta d’accordo sia l’inizio per costruire una programmazione importante, traendone anche una opportunità per i territori e le genti di montagna. Possiamo essere altamente competitivi, ma abbiamo perso molto tempo: non rischiamo di far diventare questo impegno solo delle belle intenzioni”.

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