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Moda, Bergamo esporta per quasi un miliardo di euro: ma quasi tutti i settori in calo

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Sei giorni intensi, dal 21 al 26 settembre, in cui verranno svelate le tendenze della primavera/estate 2017: Milano si prepara alla Settimana della moda donna, tra sfilate, presentazioni, eventi, grandi griffe e stilisti emergenti.

Un settore, quello della Moda, che in Lombardia muove 11,8 miliardi di euro di export, un quarto del totale italiano: oltre a Milano, leader italiana con oltre 5,6 miliardi, tra le prime 20 città figurano Como (settima), Varese (quindicesima), Bergamo (sedicesima) e Mantova (diciassettesima).

In particolare Milano si distingue per l’abbigliamento in generale, biancheria per la casa e pellicce, Mantova per la maglieria, Como per i tessuti, Bergamo per filati e tessuti.

Per sapere dove va, quali sono i maggiori mercati e da dove parte l’export italiano la Camera di Commercio di Milano in collaborazione con Promos, la sua azienda speciale per le attività internazionali, ha realizzato la ricerca “La moda italiana nel mondo – Italian fashion in the world” dalla quale emerge come Francia, Germania e Stati Uniti siano i tre maggiori partner del settore.

Stati Uniti (+17,1%), Corea del Sud )+12,5%) e Cina (+10%) sono i tre mercati più in crescita tra 2014 e 2015 mentre crolla la Russia (-30,8%): la Francia è il principale partner per gli articoli di abbigliamento e in particolare per camicie, T-shirt e intimo, per maglieria, tappeti e calzature, Hong Kong eccelle per filati e abbigliamento sportivo, la Germania è prima per tessuti, la Svizzera per borse e pelletteria, gli Stati Uniti per biancheria per la casa e pellicce, la Romania per passamanerie e bottoni.

Dando uno sguardo alla sola Bergamo il settore Moda ha registrato una flessione del 3,5% tra 2014 e 2015: con 930.499.724 di euro è sedicesima in Italia per export.

La nostra provincia si conferma al terzo posto per esportazione di Filati di fibre tessili con poco meno di 108 milioni di euro (-13,1%) e cresce del 2,2% nei Tessuti che valgono circa 191 milioni. Terzo posto anche nella categoria Tessuti a maglia, biancheria per la casa, tappeti, nastri e passamanerie, ricami, pizzi e merletti con circa 318 milioni di euro (-2,9%), ventesimo in Cuoio conciato e lavorato (articoli da viaggio, borse, pelletteria, sellerie, pellicce preparate e tinte) che vale 69,5 milioni di euro e risulta in calo del 6,8%.

Bergamo non figura invece tra le prime 20 città italiane per export di Articoli di abbigliamento, Articoli di abbigliamento in pelliccia, Articoli di maglieria e Calzature.

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