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Ex Diurno, Lista Tentorio: “Ora il Comune non lasci soli i privati, rivitalizzi il centro”

I consiglieri della Lista Tentorio - Davide De Rosa, Danilo Minuti e Franco Tentorio – intervengono in merito alla vendita dell'ex Diurno.

I consiglieri della Lista Tentorio – Davide De Rosa, Danilo Minuti e Franco Tentorio – intervengono in merito alla vendita dell’ex Diurno: una notizia certamente da accogliere positivamente, ma che ora deve essere adeguatamente sostenuta dall’amministrazione affinché non si rischi una “cattedrale nel deserto” ad impatto zero sul centro cittadino.

“Le nostre continue sollecitazioni in merito – dichiarano gli esponenti della Lista Civica– con continue presentazioni di Ordini del giorno sull’argoemnto hanno dato finalmente un riscontro,
visto il raggiungimento dell’intesa circa la rivitalizzazione dello spazio di Piazza Dante. Avremmo preferito che il Comune si fosse impegnato direttamente ad acquisire il Diurno sfruttando il
federalismo demaniale, invece si sono dovuti perdere ben 2 anni di bandi deserti prima di trovare una cordata di imprenditori interessati. L’ideale sarebbe stato un progetto steso all’amministrazione e condiviso con i privati in stile Chiesa di Sant’Agata al Carmine”.

“Adesso dei privati però vogliono scommettere sul Diurno – continuano i Consiglieri –. Il Comune deve dimostrare di credere in quest’opera rispondendo su varie tematiche come l’accessibilità del
centro, il nodo parcheggi (ad oggi trapela esclusivamente la volontà di estendere la sosta a pagamento anche la domenica), l’organizzazione di eventi in collaborazione col DUC al fine di
richiamare sempre più gente. Insomma, si deve ridisegnare un percorso e l’amministrazione si deve esporre come, fino ad oggi, non ha fatto altrimenti si rischia un caso Balzer-bis. Il privato non va lasciato solo, ma dev’essere adeguatamente assistito per non finire nuovamente su un binario morto. Ci ricordiamo ancora di Bergamo Public Space, il processo partecipativo ideato per ridisegnare gli spazi piacentiniani: il tutto dev’essere rimasto soltanto sulla carta visto che pare caduto nell’oblìo”.

“Il Comune deve farsi carico di questioni simili lanciando un segnale finalmente forte – concludono i consiglieri – in grado di non spaccare ancor più Bergamo tra la parte alta – sempre viva e ricca
d’iniziative – a cui fa da contraltare un centro che si sta gradualmente spegnendo. Un investimento stimato sui tre milioni di euro che, peraltro, porta con sé un’altra tematica necessariamente da
affrontare, ovvero la Domus: “L’auspicio è che con l’apertura dell’ex Diurno a pochi metri – osservano i consiglieri della Lista Tentorio – venga ripensata e quantomeno spostata la Domus. E
perché non in Piazzale Alpini?”.

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