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Brindisi-Bergamo con 4 ore di ritardo, Ryanair condannata a risarcire un passeggero

Il Giudice di Pace di Brindisi ha condannato la compagnia aerea irlandese a risarcire di 400 euro un passeggero che il 6 dicembre 2015 era arrivato a destinazione con oltre 4 ore di ritardo.

Il 6 dicembre 2015 il suo volo Ryanair da Brindisi a Bergamo era giunto a destinazione con oltre 4 ore di ritardo, costringendolo a passare gran parte della notte all’aeroporto di Orio al Serio: ora il Giudice di Pace di Brindisi ha però dato ragione a E.M., 61 anni, che ha ottenuto la condanna della compagnia low cost irlandese.

L’uomo, che avrebbe dovuto imbarcarsi sul volo con partenza prevista per le 19.30 e arrivo alle 21.10, era rimasto in attesa per ore all’aeroporto brindisino insieme ad altri passeggeri e si era imbarcato solamente a mezzanotte, giungendo al “Caravaggio” all’1.30 del giorno seguente: orario che non gli aveva permesso di salire sull’ultima navetta “Terravision” per Milano che aveva terminato il servizio all’1.

Non avendo ottenuto alcun indennizzo dalla compagnia irlandese, il signor E.M. si era rivolto a Codici Lecce (Centro per i diritti del cittadino) per denunciare l’accaduto e ottenere giustizia e, così, veniva introdotto il giudizio dinanzi al Giudice di Pace di Brindisi, con la richiesta di condanna del vettore al complessivo importo di 400 euro, di cui 250 a titolo di compensazione pecuniaria ed ulteriori 150 per i maggiori danni subiti.

Nel corso di causa Ryanair, che in un primo momento aveva sostenuto la carenza di giurisdizione e l’incompetenza territoriale del Giudice, ha corrisposto l’importo parziale di 250 euro e, con sentenza depositata il 19 settembre, il Giudice di Pace Francesco De Vitis ha accolto anche le domande attoree, condannando la compagnia al risarcimento integrale dei danni e riconoscendo l’ulteriore somma di 150 euro a titolo di “disagi subiti dal viaggiatore a causa del ritardo”, oltre alla refusione delle spese legali.

“Accade troppo spesso che le compagnie aeree non rispondano alle legittime istanze indennitarie dei passeggeri adducendo la sussistenza di circostanze esimenti invero tutt’altro che imprevedibili ed eccezionali – commenta l’avvocato Stefano Gallotta, segretario di Codici Lecce -. E’ importante notare che questa pronunzia, seguendo un filone giurisprudenziale che ha ripreso vigore negli ultimi tempi, ha riconosciuto non solo l’indennizzo di 250 euro, ma altresì l’ulteriore somma a titolo di disagi subiti dal passeggero, rendendo più equa l’entità del risarcimento”.

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