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Toloi nervoso e pasticcione, Gasperini nella confusione più totale. Si salva Berisha

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BERISHA 6.5: Quale migliore occasione. Un sospetto mal di schiena di Sportiello, già messo in dubbio da Gasperini (“Dovrà dimostrare di essere titolare”) e già venduto dai giornalisti secondo Sartori. Ecco Berisha che non voleva fare il secondo a Roma a Marchetti. Figuriamoci se è venuto per farlo a Sportiello. Tutto chiaro. A gennaio Sportiello se ne andrà al peggior offerente e Berisha verrà riscattato per 7 milioni di cucuzzi, perché con Lotito anche se ti chiami Sartori è dura fare affari. Beghe condominiali non devono influenzare il giudizio su Berisha, che ci salva più volte dal tracollo. Poi anche lui sulla punizione di Borriello fa lo Sportiello. Il migliore.

SPORTIELLO 6: Anche se non gioca. Il mal di schiena è comunque attaccamento alla maglia. Fa bene a volersene andare. La riconoscenza non è più priorità in terra di Bergamo.

MASIELLO 5: Per lui giocare a sinistra è un problema. Vallo a capire Gasperini che lo ha definito solo un centrale. Borriello lo anticipa facilmente sul gol. Fin troppo frastornato, nel secondo tempo nemmeno rientra a favore di D’Alessandro.

KONKO 5: Troppo falloso. Spesso fuori posizione. Ma non è tutta colpa sua.

TOLOI 4.5: Nervoso. Si fa ammonire. Fuori posizione più di una volta. Genera insicurezza anche nei compagni.

ZUKANOVIC 5: Ancora impiegato come centrale. Non riesce ad impedire le folate degli attaccanti del Cagliari. Hanno un passo troppo diverso. E lui sembra troppo macchinoso per la difesa atre.

CARMONA 5: Troppa ruggine nelle gambe. Dopo sessanta minuti hanno la meglio gli acciacchi.

GRASSI 5: Mai facile entrare con la squadra sotto di due reti. E con i compagni che non ci credono più.

CONTI 4.5: Non basta essere giovane e essere cresciuto nel vivaio per fare la serie A. Per ora deve maturare, ma nella serie inferiore.

KURTIC 5: Dopo 23 minuti avrebbe l’occasione del riscatto personale. Non ci crede. La zona gol non fa per lui. Gasperini non insiste più di tanto. Ci prova con Gagliardini.

GAGLIARDINI 5: In campo qundici minuti del secondo tempo, pure lui senza apprezzabili risultati.

KESSIE 5.5: Non si ripete. Alla sua età bisogna aspettarsi questi alti e bassi.

D’ALESSANDRO 5.5: Il più in forma entra solo all’inizio del secondo tempo. Non serve il suo dinamismo. Se giochi per vincere D’Alessandro deve essere titolare.

PALOSCHI 5: Un poco Acquafresca, tanto Ardemagni quando sbaglia un rigore che non era facile tirare. L’ombra di Kessie lo condiziona. Al resto ci pensa Rafael che manco si muove. Sbaglia Gasperini a farglielo tirare. Sensibilità nelle scelte significava lasciare sbagliare Kessie. Paloschi doveva tirare solo con la squadra già in vantaggio.

GOMEZ 6: Sufficiente per il grande primo tempo. Anche se il rigore era fuori area, l’unico a saltare sempre l’avversario. Troppo solo, finisce per intristirsi.

GASPERINI 4: Confuso, altro che integralista. Parte con il 3-5-2, resiste per dieci minuti. Passa alla difesa a quattro. Poi prova con il 4-2-3-1. Alla mezz’ora urla a Masiello di “stare a 3”. L’impressione che i difensori manco lo ascoltino. Non ci capiscono più niente. Mi chiedo: è così difficile giocare almeno un tempo con lo stesso modulo? L’intervallo serve per farsi capire. Non per il tè. Non era Gasperini che voleva giocare sempre per vincere? A Cagliari niente di tutto questo e solo confusione.

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