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Atalanta, ora la continuità: Gasperini rispolvera Paloschi per tentare il colpo a Cagliari

La vittoria di domenica scorsa contro il Torino sembra, almeno momentaneamente, aver spazzato via le paure nate dopo le sconfitte nelle due gare iniziali. Questo consentirà agli uomini di Gasperini di volare in Sardegna per affrontare il Cagliari con maggiore serenità.

La gara che si disputerà al Sant’Elia domenica alle 15, rappresenta dunque un buon banco di prova per la Dea al fine di dimostrare che il tentennante inizio è stato solo frutto di alcune distrazioni. Tra l’altro il mister atalantino potrà contare su quasi tutta la rosa a sua disposizione, ad eccezione del lungodegente Suagher, del neo attaccante Pesic e quasi certamente di Marco Sportiello, a causa di un problema alla schiena.

Se affrontare il Cagliari a questo punto del campionato da un lato appare come “ideale”, proprio per cercare di consolidare quanto di buono fatto domenica scorsa, dall’altro presenta il rischio legato al fatto che gli uomini di Rastelli non hanno ancora vinto in questo torneo e vorranno certamente farlo davanti al proprio pubblico. Personalmente quindi mi aspetto una squadra che giocherà al massimo per cercare di togliere quello zero in classifica nella sezione delle vittorie.

Due parole sulla squadra dell’isola. I neo promossi cagliaritani hanno, almeno sulla carta, una valida formazione, frutto anche di una campagna acquisti estiva di buon livello. In maglia rossoblu sono approdati tra gli altri due ex nerazzurri come Simone Padoin e Marco Borriello, con quest’ultimo che nelle prime tre giornate ha già messo a segno due gol. Dal retrocesso Verona il Cagliari ha “pescato” anche l’attaccante Ionita e un nuovo portiere, quel Rafael che sta contendendo la maglia di titolare a Storari. Altri acquisti di prestigio sono quelli di Bruno Alves, ex Fenerbahce e con 87 presenze nella nazionale portoghese, Panagiotis Tachsidis, difensore della nazionale greca (ex Genoa, Roma e Torino) e del centrocampista della nazionale cilena Mauricio Isla, messosi in luce nell’Udinese per poi passare alla Juve.

Dunque una formazione da prendere con le consuete molle anche perché, pur essendo come detto senza vittorie, ha saputo nella precedente gara casalinga rimontare due gol alla Roma.

Il modulo con il quale il Gasp affronterà i sardi è ancora una volta un mistero. La difesa a 4 utilizzata contro il Toro è apparsa sicuramente più sicura rispetto a quella a 3 che tanto piace al mister. E’ evidente quindi che i giocatori che l’allenatore nerazzurro deciderà di schierare varieranno in funzione del modulo scelto. Ad oggi non c’è ancora nulla di certo, in tutte le zone del campo. Ad esempio davanti l’ex allenatore genoano deciderà di puntare ancora su Pinilla oppure la maglia di titolare tornerà sulle spalle di Paloschi? E che dire di Grassi? Certamente meglio lui di Freuler domenica scorsa ma ci sarà spazio per l’ex napoletano? Tutti dubbi che probabilmente saranno fugati solo nelle ultime ore prima del match.

Cagliari ed Atalanta si sono affrontate 29 volte in Sardegna, di cui 22 in Serie A e 7 in Serie B. Il bilancio è favorevole alla formazione di casa che ha vinto 16 volte, mentre 9 sono i pareggi e solo 4 le vittorie nerazzurre. Il primo confronto in assoluto coincide anche con la prima vittoria del Cagliari contro i nerazzurri, che vennero sconfitti per 3-0 in Serie B nel campionato 1931/32 con doppietta di Ostromann e gol di Filippi. Per il primo incontro tra le due compagini in A, bisogna andare invece alla stagione 1964/65: in quel caso fu l’Atalanta a uscirne vincitrice, in virtù dello 0-1 con gol decisivo di Luciano Magistrelli. La prima vittoria cagliaritana invece nella massima serie fu due stagioni più tardi, nel 1966/67, una doppietta di Boninsegna, autogol del nerazzurro Poppi e gol atalantino di Savoldi fissarono il risultato sul definitivo 3-1.
Venendo ai giorni nostri, l’ultimo Cagliari – Atalanta risale alla stagione 2014/15 in cui l’Atalanta vinse per 2-1 con gol di Estigarribia e Boakye, con gol cagliaritano di Cossu su rigore. L’ultima vittoria del Cagliari è invece del 2013, sempre per 2-1: al vantaggio iniziale di Stendardo risposero Nainggolan e Cabrera. L’ultima partita conclusasi in parità risale al 2012, 1-1 il punteggio finale con gol di Denis ed Ekdal. Sono 69 i gol complessivamente realizzati, 47 dal Cagliari, 22 dalla Dea,

Mister Rastelli ha qualche problema di organico. Nuovo problema fisico infatti per Farias, che in settimana si è fermato a causa di un fastidio al polpaccio. In attacco conferma allora per Sau al fianco di Borriello. In porta, squalificato Storari, a difesa dei pali sardi ci sarà Rafael. Infortunato anche Ionita (frattura nella gara di Bologna), dovrebbe trovare posto Tachtsidis dal 1′. In difesa il ristabilito Ceppitelli potrebbe scalzare Salamon. Rientro infine in gruppo per Joao Pedro. La formazione iniziale potrebbe essere la seguente: Rafael, Isla, Bruno Alves, Ceppitelli, Murru, Padoin, Di Gennaro, Tachtsidis, Joao Pedro, Sau, Borriello.

In casa nerazzurra torna arruolabile Carmona dopo la squalifica, è quindi probabile che il cileno andrà a sistemarsi in mezzo al campo. Riaggregato al gruppo anche Dramè, ma resta viva l’ alternativa Spinazzola da schierare in Sardegna sulla corsia mancina. In attacco Paloschi potrebbe scalzare Pinilla dal 1′. In porta quasi certo il forfait di Sportiello dovrebbe fare il suo esordio Berisha. Azzardo l’undici iniziale: Berisha, Konko, Masiello, Zukanovic D’Alessandro, Kurtic, Carmona, Kessie’, Drame’, Paloschi Gomez.

Tre gli ex del match. In maglia rossoblu ci saranno Simone Padoin, a Bergamo dal 2007 al 2012 con ben 156 presenze e 10 gol e Marco Borriello, che nella scorsa stagione con la casacca nerazzurra ha giocato 15 partite con 4 gol. A Cagliari ha giocato invece dal 2012 al 2014 Mauricio Pinilla, due grandi stagioni con all’attivo 63 presenze e ben 22 segnature.

Arbitrerà la partita il signor Michael Fabbri della sezione di Ravenna che ha al suo attivo 20 gare dirette nella massima serie. L’arbitro romagnolo ha esordito in serie A nel 2013 proprio in Sardegna in un Cagliari Parma che sorrise agli emiliani per 1-0.

In Sardegna farà molto caldo, in tutti i sensi. Certo portare a casa l’intera posta sarebbe importantissimo, ma soprattutto bisognerà assolutamente non perdere. E allora, cerchiamo di lasciare ancora a zero quella casellina nella classifica dei rossoblu.

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