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Droga tra i giovani, appello del questore: “Educazione parta dalle scuole” video

“La scuola dev’essere il primo pilastro nell’educazione dei ragazzi, anche per quanto riguarda il consumo di droga”. E’ l’appello lanciato dal questore di Bergamo, Girolamo Fabiano, in occasione della presentazione della maxi operazione anti-droga a Zingonia (LEGGI QUI) con 16 arresti per spaccio di hashish.

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Fabiano, dopo essersi complimentato con i suoi uomini per l’ottimo lavoro svolto, si è rivolto a chi fa uso di sostanze stupefacenti, in particolare ai più giovani: “Quella della droga è una lotta che dobbiamo combattere su più fronti – le parole di Fabiano – non solo quello investigativo. E’ essenziale che ci sia un impegno da parte di tutti per combattere il consumo. E la scuola in questo senso ha un ruolo fondamentale nell’educare i giovani a non abusare di queste sostanze. Noi forze dell’ordine, la scuola e l’Asl devono essere uniti per far capire ai ragazzi, nei quali io credo molto, i danni che può provocare la droga”.

Secondo i dati dell’ultima rilevazione Espad sul consumo di sostanze fra gli adolescenti italiani (fra i 15 e i 19 anni): il 27% lo ha fatto almeno una volta nella vita, mentre i consumatori frequenti raggiungono il 4%. Poi si scopre che circa 52mila studenti, il 2,1% del totale, ha preso sostanze sconosciute senza neanche sapere che cosa stesse buttando giù: miscugli di erbe sconosciute, pasticche, pillole o altra roba in forma liquida, purché fosse molto efficace.

C’è poi un ritorno dell’eroina, col 2% dei maschi 15enni che l’ha presa almeno una volta e l’1% che si è “fatto” con la siringa, iniettandosi ero, coca, allucinogeni o stimolanti. C’è la cocaina, che non passa di moda (provata dal 2,5%), e naturalmente la cannabis, in dosi massicce, con oltre il 26% che ne ha fatto uso. Ma siccome per sballare va bene qualsiasi cosa, arriva anche il dato del 10% dei teenager che nell’ultimo anno ha assunto psicofarmaci senza prescrizione medica, cui va ad aggiungersi un 3% che allo stesso scopo ha usato antidolorifici.

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