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Zingonia, maxi blitz nella notte: “16 arresti, un duro colpo allo spaccio” foto video

È partito tutto da una soffiata di un uomo arrestato che, per alleggerire la propria posizione, ha svelato i nomi dei vertici di due organizzazioni che gestivano il traffico di droga di Zingonia. Da lì gli agenti della questura di Bergamo hanno lavorato alacremente per quasi due anni, fino ad arrivare a smantellare il grosso giro di spaccio. Una vasta operazione che si è conclusa con un blitz nella notte tra mercoledì 14 e giovedì 15 settembre nel territorio intercomunale di Zingonia, composto dai comuni di Verdellino, Ciserano, Boltiere e Osio Sotto, ma anche nelle province di Brescia, Cosenza, Firenze, Modena, Monza, Ragusa e Trapani. Sedici complessivamente le ordinanze di custodia cautelare in carcere, 3 ordinanze di divieto di dimora nella Provincia di Bergamo e 40 decreti di perquisizione nei confronti di diversi gruppi criminali composti principalmente da cittadini marocchini dediti allo spaccio di hashish.

Dall’attività investigativa, condotta dai poliziotti della Squadra Mobile bergamasca, del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, svolta dal mese di novembre 2014 al mese di ottobre 2015, sotto il coordinamento e la direzione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Bergamo Emanuele Marchisio, è emerso chiaramente che, nel corso degli ultimi anni, i pregiudicati marocchini, dimoranti nel territorio della bassa bergamasca di Zingonia, hanno instaurato una sorta di monopolio nella gestione dell’approvvigionamento, dello stoccaggio e della vendita di sostanza stupefacente del tipo hashish.

Dalle indagini è emerso che le partite di sostanza stupefacente, partendo dal Marocco, transitavano dalla Spagna per arrivare, a bordo di camion, ai destinatari finali abitanti nella Provincia di Bergamo e di Milano.

Nonostante le particolari condizioni, che caratterizzano il territorio di Zingonia, abbiano reso problematica l’attività di polizia giudiziaria, con i fondamentali ausili tecnologici, si è potuto “mappare” svariati luoghi di incontri e ritrovi preferenziali dedicati alla cessione delle sostanze stupefacenti, in relazione ai quali sono stati effettuati interventi capillari che hanno permesso di sequestrare nel corso di tutta l’indagine, sostanza stupefacente del tipo Hashish per oltre 500 kg e di arrestare in flagranza di reato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti un totale di 17 persone.

All’operazione hanno preso parte 150 poliziotti provenienti dal Commissariato di Treviglio coordinati dal vicequestore Angelo Lino Murtas, dalle Squadre Mobili di Brescia, Cosenza, Cremona, Firenze, Mantova, Modena, Ragusa, Trapani, dal Commissariato di Monza, dal Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, dal Reparto Volo di Milano Malpensa, dalle Unità Cinofile di Milano e dal Reparto Mobile di Padova.

L’operazione è stata presentata nella Questura di Bergamo dal Procuratore Capo della Procura di Bergamo Walter Mapelli, dal Questore di Bergamo Girolamo Fabiano, dal Sostituto Procuratore Emanuele Marchisio e dal Capo della Squadra Mobile Giorgio Grasso. Il procuratore Mapelli si è complimentato con l’operato della Polizia, mentre il questore Fabiano ha parlato di “un duro colpo allo spaccio in una zona molto delicata della provincia”.

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