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Ricollocamento dipendenti provinciali, Capelli: “In campo per la salvaguardia del territorio”

Raggiunta nei giorni scorsi una delle tappe forse più significative del percorso intrapreso da Regione Lombardia per superare un’eredità della legge 56/14 (Delrio) e risolvere la questione del personale delle Province.

Il loro dimezzamento, infatti, ha impegnato le Istituzioni e le parti sociali in un’opera di tutela delle esigenze dei lavoratori, del loro ricollocamento, unitamente al necessario mantenimento delle funzioni amministrative.

“Si tratta di un esempio particolarmente significativo di buon governo e di politica impegnata alla salvaguardia del benessere del territorio. Il Tavolo di confronto con i rappresentanti di Province, Comuni, Area Metropolitana e rappresentanze sindacali era presieduto dal nostro SSR Daniele Nava. Un aiuto concreto che garantirà la prosecuzione di tutte le attività amministrative di cui necessitano i cittadini e le istituzioni” afferma Angelo Capelli, capogruppo di Lombardia Popolare ha salutato il risultato di Regione Lombardia che con la Dgr 5540 del 2 agosto 2016 ha messo a disposizione della Città metropolitana e delle Province lombarde una cifra complessiva di 28.917.636,00 euro, garantendo così il finanziamento delle funzioni regionali delegate e confermate, ovvero: Protezione Civile; Cultura, fatta salva la Città Metropolitana; Turismo e Sport; Servizi Sociali; Vigilanza Ittico-Venatoria.

All’incontro hanno partecipato gli assessori Massimo Garavaglia (Economia, Crescita e Semplificazione) e Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città Metropolitana). Ora Province e Città metropolitana si sono impegnate a completare la sottoscrizione dei rispettivi accordi bilaterali ai sensi dell’Intesa sottoscritta il 15 dicembre 2015 nell’ambito dell’Osservatorio regionale per l’attuazione della Riforma.

“Sin dal primo momento, c’è stato un impegno da parte di tutti, in particolare di Regione Lombardia e dei suoi uffici, che in tempi ristretti sono riusciti a venire a capo della difficile situazione a fronte di una normativa che imponeva la riduzione del 50% della spesa per il personale delle Province, con circa 6000 dipendenti coinvolti e interessati dalla Riforma”, chiarisce il sottosegretario alle Riforme Istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione di Regione Lombardia, Daniele Nava.

“Con l’incontro di ieri e il riposizionamento degli ultimi 400 dipendenti – conclude il Sottosegretario – si sono raggiunti risultati sorprendenti. Ora manca un ultimo passaggio. Il tavolo, con la condivisione delle categorie sindacali, si è impegnato alla verifica tecnica di ognuna delle posizioni rimaste, si parla di meno di 30 dipendenti, anche a causa del funzionamento piuttosto farraginoso del portale. Ma già nei prossimi giorni organizzeremo un tavolo tecnico per definire il riposizionamento dei casi rimasti aperti, così che a breve si possa anche sbloccare la possibilità per i Comuni di assumere”.

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