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“Il mio Papa è Benedetto”, a Pontida le T-shirt della Lega Nord contro Papa Francesco

Matteo Pandini, giornalista bergamasco, pubblica su Libero questo articolo sulle particolari magliette ideate dal Movimento Giovani Padani che saranno in vendita al raduno della Lega Nord a Pontida.

Matteo Pandini, giornalista bergamasco, pubblica su Libero questo articolo sulle particolari magliette ideate dal Movimento Giovani Padani che saranno in vendita al raduno della Lega Nord a Pontida. 

Ci saranno le consuete magliette con la ruspa, certo, che per l’ occasione avranno anche il faccione di Matteo Salvini e lo slogan «con la ruspa in tangenziale/andiamo a governare».

È un riferimento al tormentone firmato Fabio Rovazzi, protagonista dell’ estate canterina col ritornello «col trattore in tangenziale/andiamo a comandare». Un motivetto piaciuto anche al leader lumbard.

Però il piatto forte della Pontida 2016 saranno le t-shirt in onore di Ratzinger. Ideate dal Movimento Giovani Padani – che sabato celebrerà il suo terzo congresso accanto al pratone del raduno – le magliette offrono il volto di Bergoglio e la scritta «Il mio Papa è Benedetto». Colore blu, lettere e immagine bianca, costo 10 euro. I leghisti ne hanno stampate un migliaio e sperano vadano a ruba, così da riproporle anche nelle kermesse dei prossimi mesi.

Si tratta dell’ ennesimo omaggio del Carroccio al predecessore dell’ attuale pontefice, perché secondo il commissario dei ragazzi salviniani, Andrea Crippa, «Francesco non sta difendendo la civiltà occidentale e la libertà». E poi: «Chiediamo che ascolti di più Ratzinger, che ha sempre fatto di tutto per chiarire i rischi dell’ islam come dimostra il discorso di Ratisbona» dice Crippa.

Lo stesso Salvini, specialmente durante alcuni comizi estivi, ha criticato Bergoglio per alcune dichiarazioni su islam e accoglienza degli immigati. La maglietta non avrà simboli di partito, così da renderla appetibile anche da chi non fa parte della parrocchia lumbard.

E tutto sommato, giurano in via Bellerio, intende omaggiare Ratzinger senza «essere insolente nei confronti di Francesco».

Di certo, i Giovani Padani vogliono mettere pepe a una Pontida che si preannuncia densa di sfide cruciali per il futuro del partito fondato da Umberto Bossi. Al di là della manifestazione ufficiale di domenica – con Salvini che dovrà conciliare la svolta nazionale con i desideri indipendentisti di una fetta della base – i riflettori sono puntati proprio sul congresso dei «ragazzi del Nord».

Un appuntamento pensato in grande stile, tanto che inizialmente prevedeva la presenza di Marion Le Pen, che poi ha declinato per impegni inderogabili del suo Fronte Nazionale. La bionda nipote di Marine invierà un video di saluto. Però, ecco, la ciccia sarà il messaggio politico che i giovani spediranno ai vertici lumbard.

Al di là della probabile riconferma del brianzolo Crippa, che al momento è l’ unico candidato in campo anche se fino a domani c’ è tempo per un eventuale sfidante, è interessante notare che lo slogan dell’ appuntamento unirà la battaglia sul referendum costituzionale a quella autonomista. Ovvero, «C’ è chi dice No(rd)».

Salvini è cresciuto nei Giovani Padani, che rappresentano la spina dorsale del suo consenso interno nonché prezioso bacino di preferenze personali. Ma in questa fase, osserva Crippa, nulla è scontato: «Non intendiamo abbassare la bandiera dell’ identità».

Per la prima volta, Pontida sarà spalmata su tre giorni. Venerdì 16 sono attesi i governatori Maroni, Zaia e Toti che «lanceranno un’ iniziativa politica congiunta». Sabato sarà il turno dei Giovani Padani e, in serata, è atteso un dibattito sulle riforme di Renzi.

Domenica mattina, invece, via al tradizionale raduno. Slogan: «Donne e uomini liberi votano No». Salvini dovrebbe parlare verso le 12. Una domanda agita la militanza leghista: cosa dirà Matteo? Nel settembre di vent’ anni fa, a Venezia, Bossi proclamava l’ indipendenza della Padania.

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