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Premio Fogazzaro, il racconto migliore è del 24enne bergamasco Alberto Ghezzi foto

Vincitore è stato Alberto Ghezzi di Treviolo con “Jean Kobel, poeta immortale”, un racconto elegantemente scritto e sapientemente congegnato dove ricerca filologica e mistero si intrecciano attorno a un poeta maledetto

E’ di un bergamasco il racconto che ha vinto la nona edizione del Premio Antonio Fogazzaro, atteso appuntamento letterario nato per diffondere la figura e l’opera di Antonio Fogazzaro e la conoscenza del territorio della Valsolda, terra natale della madre dello scrittore, sollecitando la passione e il talento per la scrittura creativa.
Alla cerimonia di premiazione, condotta da Rossella Pretto, nello splendore di Villa Gallia a Como, ha presenziato Maria Grazia Sassi, Consigliere della Provincia di Como, che ha fatto gli onori di casa.

RACCONTO INEDITO: I VINCITORI

Anche quest’anno numerosissimi – provenienti anche da alcuni Stati europei – sono stati i testi che hanno partecipato alla sezione “Racconto inedito” del Premio Antonio Fogazzaro. Il tema suggerito agli autori era dedicato al mondo letterario di Jorge Luis Borges di cui ricorre quest’anno il 30° anniversario della scomparsa.
Vincitore è Alberto Ghezzi di Treviolo con “Jean Kobel, poeta immortale”, un racconto elegantemente scritto e sapientemente congegnato dove ricerca filologica e mistero si intrecciano attorno a un poeta maledetto, Jean Kobel, la cui maledizione avvolge anche il curatore della sua opera critica, il professor Amedeo Feroni. Ad Alberto Ghezzi è stato assegnato un premio di 500 euro offerto dal Comune di Porlezza (CO), sponsor letterario del Premio.

Secondo classificato, Vincenzo Dell’Oro di Civate (LC) con “Il ladro di ‘incipit’”, vincitore di un soggiorno nello storico albergo di charme sulle rive del lago di Lugano Hotel Stella d’Italia, frequentato e narrato dallo stesso Antonio Fogazzaro. La figura affascinante di Borges, nella sua straordinaria Buenos Aires, non smette di sedurre e il luminoso racconto di Dell’Oro getta nuova luce sullo scrittore argentino, inducendoci a non credere alle biografie ufficiali, ferme alla sua morte a Ginevra, nel 1986.
Al terzo posto Stefano Guglielmin di Schio (VI) con “Il sosia di Père Lachaise”, elegante racconto in cui emerge una pagina di storia francese tra Père Lachaise e “fanatici millenaristi ugonotti” dove la preziosità dello stile si coniuga con una conoscenza storiografica capillare che offre deliziosi frutti narrativi.

Tra i finalisti, pari merito, anche Andrea Goldin di Ponsi (PD) con “Un racconto crudele”; Giustina Chiara Porcelli (alias Malusa Kosgran) milanese che vive a Bisceglie (BT) con “Il camaleonte”; Mariagabriella Licata siciliana trapiantata a Corsico (MI) con “Nel labirinto delle città” e Claudio Zanini triestino e milanese di adozione con “Due sogni”.

Anche quest’anno una prima selezione dei testi inviati è stata effettuata da un comitato di giovani e preparati lettori. Le opere selezionate sono poi state sottoposte alla valutazione della giuria composta dal presidente Gianmarco Gaspari, docente Università dell’Insubria, dallo scrittore Giovanni Cocco, dal critico letterario scrittore e fondatore della rivista online satisfiction.me Gian Paolo Serino, dalla saggista e organizzatrice del Premio Guido Morselli Linda Terziroli e dallo scrittore Andrea Vitali.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati pervenuti dalle nostre giurie – commenta Alberto Buscaglia, ideatore e curatore del Premio – I racconti premiati, lo si può verificare sull’antologia 2016 che come tutti gli anni pubblichiamo grazie a New Press Edizioni, sono tutti in sintonia, ma con molta libertà e con accentuate originalità di stile, con le suggestioni borgesiane che avevamo suggerito nel bando di concorso. La qualità letteraria dei finalisti è molto alta: autori che prima di essere buoni scrittori sono certamente dei forti lettori, come auspichiamo da sempre”.

POESIA EDITA: I VINCITORI

“Grande successo anche per la sezione di poesia edita – prosegue Alberto Buscaglia – con una nutrita presenza di editori ormai specializzati nella stampa di raccolte poetiche, quindi mediamente attenti a pubblicare autori di qualità, e scelta dei finalisti molto forte, tanto che abbiamo avuto ben quattro raccolte pari merito, tutte estremamente interessanti per maturità e scelte tematiche e stilistiche; e un primo premio originalissimo per tensione poetica e narrativa. In finale, poi, è giunto anche un autore che scrive suggestiva poesia in lingua pavese, quindi una conferma che la lingua italiana, e la letteratura che la rappresenta, è anche la somma di tanti apporti autenticamente regionali e locali.”

Numerose infatti le raccolte poetiche giunte per la sezione “Poesia Edita” del Premio Antonio Fogazzaro, dedicata alla poesia in lingua italiana e in dialetto pubblicata fra il 1° gennaio 2015 e il 30 aprile 2016, di autori maggiorenni che non abbiano superato i cinquant’anni di età.

Si è aggiudicato il primo premio di 1.000 euro offerto dal Comune di Valsolda (CO) Valentino Ronchi di Melzo (MI) con “L’epoca d’oro del cineromanzo “ (Nottetempo, 2016), racconti brevi in versi da sembrare lampi o frammenti o ricordi di vita vissuta. Valentino Ronchi narra storie sospese tra il romanzo di formazione e le vicende d’una ininterrotta educazione sentimentale alternando una scrittura canonicamente narrativa a momenti di alta intensità lirica. Servendosi con leggerezza degli strumenti che la tradizione poetica novecentesca gli offre, il risultato è una serie di poemetti dove, in fondo, si svaria sempre sullo stesso tema.

Finalisti a pari merito Igor De Marchi di Vittorio Veneto (TV) con “Darwiniana” (Amos Edizioni, 2015), per la capacità di mettere a nudo le prigionie e le menzogne del quotidiano, i suoi linguaggi stereotipati, risemantizzando l’anonimo paesaggio della contemporaneità; Davide Ferrari di Verrua Po (PV) con “Dei pensieri la condensa” (Manni Editori, 2015), per la capacità di cogliere frammenti vivi di realtà umili, attraverso un dialetto (quello delle terre pavesi) modulato su ironia e partecipazione ai plurimi destini di una piccola comunità, spinta a divenire “teatro del mondo”; Gianluca Fùrnari di Santa Maria di Licodia (CT) con “Vangelo elementare” (Raffaelli Editore, 2015) per la capacità di attestare, con versi che scandagliano la complessità dell’universo emotivo dei legami umani, un originale percorso di conoscenza che si affida alla tenuta della parola, alla sua capacità di resistenza e Paolo Senna di Milano con “La giostra” (Interlinea Edizioni, 2015), per la capacità di rievocare, con equilibrio e toni rattenuti, il trasfigurarsi di individui ed esperienze; di trattenerne, seppur per poco, il nucleo vitale, sotto l’incedere del tempo.
Le raccolte poetiche sono state valutate dalla giuria composta dal poeta Mario Santagostini (Presidente), dal poeta e critico Maurizio Cucchi, dalla poetessa Laura Garavaglia, promotrice della Casa della Poesia di Como, dal poeta e traduttore Roberto Mussapi, dalla professoressa Tiziana Piras, italianista docente all’Università di Trieste, e dal professor Matteo Vercesi, docente all’Università di Venezia.

MICRO LETTERATURA E SOCIAL NETWORK: I VINCITORI

Anche per questa edizione si è confermato il successo legato al concorso facebook di micro letteratura e social network “Caro Amico ti scrivo…”, quest’anno dedicato alla scrittura epistolare, forma di comunicazione che in passato ha ispirato la narrativa di grandi scrittori e che, per tutto il mese di aprile, ha stimolato i fedeli internauti della pagina Facebook del Premio, sviluppando la propria creatività in produzioni davvero originali.

I testi sono stati valutati dalla giuria del Premio Qualità composta da Alberto Buscaglia, autore, regista, sceneggiatore e curatore del Premio Antonio Fogazzaro; Rossella Pretto, attrice, scrittrice e blogger di PrettaMente; Gian Paolo Serino, scrittore, critico letterario e fondatore della rivista on-line satisfiction.me.

Vincitrice del Premio Qualità è Cristina Cornelio di Savona, per l’originale vena narrativa e poetica che l’autrice ha saputo riversare in un dialogo epistolare ora spensierato e felice, ora problematico, ora coraggioso, accompagnando per mezzo secolo il suo personaggio Martina, una donna che negli attimi felici, nei piccoli o gravosi problemi famigliari o nelle ferite della quotidianità, rispecchia la storia di molti.

Al secondo posto Lucia Amorosi di Roma, che affronta senza retorica l’insidioso tema dell’emigrazione e dell’integrazione attraverso il racconto epistolare che madre e figlio si scrivono attraverso l’Oceano che separa un’Italia ancora contadina e una giovane America in fase di grande espansione, utilizzando i mezzi espressivi di una lingua che oscilla continuamente tra forme dialettali e un realismo, anche fotografico, che non disdegna un controllato humor.

Cristina Cornelio e Lucia Amorosi vincono un primo premio in danaro del valore di 350 euro offerto da Allianz Agenzia Porlezza e un soggiorno sulle rive del lago di Lugano offerto dallo storico albergo di charme Hotel Stella d’Italia, frequentato e narrato dallo stesso Antonio Fogazzaro.

Terzo classificato Vincenzo Attolico di Napoli, per aver colto nella forma epistolare la possibilità di raccontare con sensibilità e fine divertimento l’incontro di due anime solitarie, divise dall’immenso spazio delle distanze americane. Uno spazio che poco a poco si colma proprio con “la magia della carta bianca” che si riempie di parole e dei reciproci racconti dei due protagonisti.

La categoria “Mi piace” è invece stata vinta da Renato Miritello (alias Rene’ Miri) di Torino con 350 like. Seconda classificata Raffaella D’Ercole di Napoli con 302 like e terzo classificato il fiorentino Lorenzo K. Console con 220 like.

Novità di questa edizione del Premio Antonio Fogazzaro il premio speciale “Umorismo”, istituito “in corsa” dalla giuria che non ha potuto non lasciarsi conquistare dalla vena umoristica e “maligna” di alcuni autori.

Come Pirandello, i giurati pensano che l’umorismo nasca da quello che il grande scrittore e drammaturgo siciliano definiva “il sentimento del contrario”. Kierkegaard sosteneva che l’umorismo non affonda le sue radici nella comicità, bensì nella sofferenza, considerandola come una dimensione sostanziale dell’esistenza; sofferenza alla quale l’umorista fa seguire lo “scherzo”: infatti, concludeva, quando “l’umorista parla si ride e insieme si piange”. Proprio per questo significativo duplice sentimento generato dalla lettura di alcuni testi epistolari giunti al concorso di microletteratura, Il Premio Antonio Fogazzaro ha ritenuto opportuno assegnare un premio speciale a tre autori che hanno saputo distinguersi per la propria vena umoristica dimostrando intelligenza, qualità letteraria e la capacità di strappare un sorriso intelligente al lettore: Luigi Siviero, Lodovico Ferrari e Samuele Fabbrizzi, ai quali è stata offerta una speciale Coppa da Marco d’Oggiono eccellenza norcina lombarda.

“Anche per il concorso di microletteratura e social network, dove si chiedeva di tornare alla ormai desueta scrittura epistolare, è stata premiata la voglia di raccontare più che quella dell’autoreferenzialità, o del “selfie” letterario, così presente sui social. Insomma, come abbiamo scritto sull’antologia, c’è voglia di “racconto infinito”, lo vuole la letteratura, lo vuole il cinema, lo vuole la nuova serialità televisiva ormai così matura come linguaggio da influenzare anche la narrativa letteraria” conclude Alberto Buscaglia.

Tutti i testi premiati e finalisti dei concorsi letterari e una selezione delle poesie premiate e segnalate dalle Giurie saranno pubblicati nel volume del Premio Antonio Fogazzaro 2016 offerto ai premiati da New Press Edizioni.

Il Premio Antonio Fogazzaro è realizzato con il Patrocinio di Ministero Beni e Attività Culturali e del Turismo, Regione Lombardia, Comunità di Lavoro Regio Insubrica, Provincia di Como, Comune di Como, Camera di Commercio Como, Università degli Studi dell’Insubria di Como, Accademia OLIMPICA di Vicenza.
Con il contributo e il sostegno di Regione Lombardia, Intesa Sanpaolo, Fondazione Cariplo, Comune di Valsolda, BiM Bacino Imbrifero Montano del Ticino a Porlezza, Comune di Porlezza.
Partner e Sponsor: New Press edizioni, Allianz – agenzia di Porlezza, Hotel Stella d’Italia, Domasino, Marco d’Oggiono, La Provincia, Hotel Merloni, Parolario, Progetto Itaca.

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