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Esiste il capobranco? Il cane ha bisogno di una guida che lo aiuti a crescere

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Negli anni passati si è a lungo discusso dell’ormai divenuto famoso “capobranco”, o “maschio alfa”. Ma esiste veramente il “capobranco”? Se sì, che ruolo ha?

Nelle nostre “famiglie umane” al giorno d’oggi, almeno qui in Italia, non esiste più il capofamiglia, ognuno riveste un ruolo. Ci sono i figli e i genitori. Tra i genitori c’è chi è più severo e mette le regole, chi è più accondiscendente, chi più rigido e chi più dolce. Chi porta i figli a scuola e chi alle partite di calcio; in ogni famiglia la situazione è differente, a seconda del lavoro, delle credenze, del tempo a disposizione, e possiamo dire che ogni membro della famiglia riveste davvero un ruolo.

In modo simile avviene nelle famiglie di cani, e se il nostro amico a 4 zampe è capitato in una famiglia umana, parte del suo branco siamo noi.

Il cane ha sì bisogno di una guida (chi più chi meno); anche il soggetto che si dimostra forte e spavaldo può nascondere un tremolante agnellino bisognoso di una guida che lo aiuti nelle scelte, che lo sostenga e lo diriga nella crescita. Quando parlo di crescita parlo anche di animali adulti, perché si può crescere sempre.

Il cane ha bisogno di una guida forte sì, ma non per le botte somministrate o la quantità di sgridate impresse.

Quello di cui ha bisogno è capire come crescere, una guida che gli dica “Ehi… sono qua se hai bisogno.”, che gli dica anche quando sbaglia (ricordatevi che c’è modo e modo) e che poi lo lasci libero di esprimersi e prendere delle decisioni.

Fate attenzione però, prendere delle decisioni non vuol dire lasciare che afferri alla gola un altro cane. Ma ad esempio, se fino a ieri eravate voi a stabilire il ritmo e i luoghi delle passeggiate, non appena ci sarà occasione, potrete offrirgli l’opportunità di scegliere dove andare e per quanto tempo rimanere in un luogo.

Imparate ad ascoltare ciò che ha da dirvi, e poi ragionate (o chiedete consiglio) su ciò che avete sentito. Non prestate attenzione a chi vi dirà “Sei il capobranco perciò devi fare così”. Chiedetevi sempre come sia giusto comportarsi ed informatevi da più e più fonti.

Vuoi ancora credere alla favola del “capobranco che deve mangiare per primo per fargli vedere chi comanda”?

Sono sicura che puoi andare oltre questa scarna definizione!

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