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Antonio Di Pietro si sfila dalla Giunta Raggi: “Io assessore? Impossibile, ma faccio il tifo per loro”

L’ex magistrato Antonio Di Pietro, da anni residente a Bergamo nel comune di Curno, è intervenuto ai microfoni di ECG, con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

Antonio Di Pietro ha smentito le voci che lo vorrebbero in procinto di diventare assessore al bilancio nella giunta Raggi: “Ho letto anche io questa ipotesi – ha spiegato -, ma dico a voi quello che dico a chi mi conosce in questo periodo. Lo scherzo è bello quando dura poco, se una simile panzana viene ripetuta finisce da una parte per ingenerare speranze, dall’altra preoccupazioni. Sia chiaro, chi deve decidere di fare l’assessore a Roma è per prima cosa il sindaco, che lo propone, e poi l’assessore in questione, che lo accetta. Dichiaro in modo inconfutabile che non so se il Sindaco di Roma abbia mai pensato a me, certamente non l’ha mai detto e mai chiesto a nessuno, nemmeno a me. E io mai ho detto di sì e mai mi è stato domandato di dire di sì. Non l’ho mai pensato, non ho alcuna intenzione di andare a fare l’assessore a Roma. Per un motivo molto semplice: già sono impegnato in altre attività e uno deve fare ciò che può e sa fare”.

Antonio Di Pietro ribadisce la sua solidarietà a Virginia Raggi: “Va la mia solidarietà al Sindaco Raggi e al Movimento Cinque Stelle. Hanno fatto alcuni errori, è vero, ma Roma è rovinata non da questi due mesi di stentata partenza del Movimento Cinque Stelle e dagli anni e i decenni di malgoverno da parte di chi li ha preceduti. Rivolgo un appello al Sindaco Raggi: pensi a governare, non si lasci tirare per la giacchetta”.

Di Pietro non accetterebbe comunque il ruolo di assessore: “Non parlerei di rifiuto, rifiuto è un termine con una espressione negativa. Rinuncerei, questo sì. Ma non devo rinunciare a nulla, perché nessuno mi ha chiesto nulla e comunque sia io non ci ho mai nemmeno pensato a questo ruolo. Lo scherzo è bello quando dura poco, chi ha inventato una cosa del genere sarei proprio curioso di saperlo, di conoscerlo. Evidentemente qualcuno temendo che potessi farlo l’ha detto fuori dal tempo per far nascere un telefilm in modo di bloccare ciò che non c’è. Pensi ad altro, questo signore”.

Di Pietro difende il Movimento Cinque Stelle: “Osteggiato dai poteri forti? Poteri forti è un termine che dice tutto e dice niente. Oggi come oggi, comunque, la criminalizzazione del Movimento Cinque Stelle viene fatta per spostare l’attenzione su chi ha ridotto Roma in quel modo, per dare la colpa a chi la governa adesso. Il Movimento Cinque Stelle deve ignorare totalmente queste critiche e pensare a governare”.

Di Pietro manda un messaggio a chi sarà l’assessore al bilancio di Roma: “Dovrà passare mezza giornata a programmare cosa fare per rimettere in sesto sia il bilancio che la credibilità del Comune. E l’altra mezza giornata ad andare a guardare chi e perché ha ridotto Roma in questo modo, trasmettendo gli atti alla procura”.

L’ultima battuta Di Pietro la dedica alle Olimpiadi: “Da cittadino italiano a me piacerebbe immaginare l’Italia al centro del mondo per organizzare le Olimpiadi. Ma come al solito dovremmo fare il passo più lungo della gamba. Mi risulta che si stiano ancora pagando i debiti di Roma 1960. Io ero un bambino, pensate voi. Mi pare che prima bisogna far quadrare i conti e poi pensare al futuro. Oggi come oggi da cittadino italiano mi sentirei orgoglioso di avere le Olimpiadi in Italia, da amministratore ci penserei due volte prima di indebitare ancora Roma”.

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