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Accoglienza: Telgate dice no anche al nuovo prefetto ma tratta col consolato indiano

Dopo l'ennesima lite tra indiani il sindaco di Telgate Fabrizio Sala chiede un incontro al nuovo prefetto Costantino per dire no all'accoglienza di nuovi stranieri: nel frattempo spuntano i contatti con il consolato indiano per il trattamento dei casi più spinosi.

Il nuovo prefetto di Bergamo Tiziana Giovanna Costantino a pochi giorni dal suo insediamento è stata chiara: “L’afflusso dei profughi è in costante aumento in Italia e anche qui a Bergamo: il nostro compito, preciso già, è quello di accogliere queste persone. Inizierò con l’incontrare i sindaci di tutti i Comuni e capire come mettere in pratica l’accoglienza diffusa. Non è facile per loro, lo posso capire, ma dobbiamo fare il possibile per accogliere questa gente”.

Messaggio ricevuto anche dal sindaco di Telgate Fabrizio Sala che, dal canto suo, ha sempre ribadito la propria contrarietà: lo ha fatto innanzitutto inserendo il punto nel suo programma elettorale, spiegando come il territorio da lui amministrato sia uno di quelli a più elevata concentrazione straniera.

All’ennesima lite tra indiani, nella serata di sabato 10 settembre in via Verdi con intervento di carabinieri e ambulanze, Sala ha ripensato alle parole del prefetto: “Ogni giorno qui facciamo i conti con problemi ordinari di ordine pubblico legati all’immigrazione regolare – sbotta il primo cittadino – e trovo pressante l’uscita del nuovo prefetto che sembra voglia imporre l’accoglienza diffusa. Qualora non fosse il prefetto a convocarci sarò io a chiedere un faccia a faccia per mostrare le criticità del nostro territorio, purtroppo spesso al centro della cronaca per vicende legati agli extracomunitari. Al di là della mia posizione politica è indubbio che Telgate si trovi in una situazione molto particolare”.

Ma se il confronto col prefetto dovesse concludersi con un nulla di fatto, ovvero con l’impossibilità per via Tasso di accogliere la sua richiesta, il sindaco ha già pensato alla contromossa: “Sono stato eletto democraticamente da cittadini che hanno sposato al cento per cento la mia proposta e quindi anche quella relativa agli immigrati. Se dovessero impormi l’accoglienza sono pronto a indire un referendum a consultazione popolare facendo esprime chiaramente i cittadini sul tema: se anche da loro dovesse arrivare un ‘no’ non saprei come comportarmi con la prefettura”.

Per quanto riguarda la popolazione indiana residente a Telgate il sindaco da luglio ha allacciato rapporti, per ora ancora ufficiosi, anche con il consolato indiano per il trattamento dei casi più spinosi e pare che anche il console stia pensando a dei provvedimenti per chi non vive rispettando le regole.

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