BergamoNews.it - Quotidiano online di Bergamo e Provincia

Gilda delle Arti compie 10 anni: produzioni originali, corsi teatrali e oltre 500 giovani coinvolti

La Gilda delle Arti – Teatro Bergamo compie 10 anni. Settembre 2016 rappresenta un traguardo molto importante: il decimo compleanno per la compagnia bergamasca impegnata nella promozione del teatro tra i giovani e per i giovani. I numeri sono significativi: sono stati realizzate 18 produzioni originali, per un totale di 100 spettacoli effettuati, 30 tra corsi di teatro e workshop teatrali con più di 500 allievi coinvolti.

Fondata da Nicola Armanni e Miriam Ghezzi, la compagnia produce spettacoli per il pubblico di tutte le età e organizza percorsi per bambini, adulti e ragazzi. Pur essendo consapevole della grande tradizione teatrale e musicale italiana, è anche molto attenta alle nuove forme espressive che caratterizzano il nostro tempo, a cui attinge largamente affinché ogni evento rispecchi il gusto e l’identità del pubblico del XXI secolo.

La Gilda delle Arti è nata il 17 settembre 2006 da un gruppo di diciotto ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 20 anni, con l’idea di allestire spettacoli con musica suonata dal vivo. Il nome iniziale della compagnia cercava di descrivere il loro progetto: “ShArt – Show and Art”,  spettacolo e arte.

Questo sodalizio tra interpreti giovani e giovanissimi ha debuttato per la prima volta, dopo circa quattro mesi di prove, con “La magica storia di Belle e la bestia”, una fiaba teatrale per bambini in cui gli attori recitavano a fianco di una piccola brass-band, deputata alla colonna sonora.

La tournée si snodava nel circuito dei teatri delle parrocchie della bergamasca e ha contato sette riprese. Nel corso dei successivi cinque anni, la compagnia ha realizzato altre tre produzioni per un totale di circa 40 riprese, coinvolgendo in tutto circa cinquanta ragazzi, tra interpreti e musicisti.

Una parte dei componenti di ShArt – Show and Art ha continuato negli anni a credere che il teatro e la cultura potessero diventare una professione. È con queste premesse che nel 2011 il gruppo ha cambiato nome e fisionomia, diventando “La Gilda delle Arti”: non solo spettacoli, ma anche percorsi di teatro aperti a tutte le età. Anche questo secondo nome cerca di descrivere la vocazione della compagnia,  che punta a creare i presupposti per un teatro attuale e vivo, arricchito dall’esperienza delle varie arti di scena: musica, teatro, danza, canto e scenografia.

Nasce non come associazione né come cooperativa, ma come azienda di promozione di cultura e di spettacolo che, a seconda del progetto in corso, si avvale dell’esperienza di vecchi e nuovi colleghi. Al momento, la squadra di progettazione è composta da quattro persone, a cui si affiancano circa venti collaboratori di età compresa tra i diciotto e i trent’anni.

In un panorama locale in cui il teatro sperimentale e il teatro per bambini sono indiscussi protagonisti, la compagnia propone principalmente spettacoli di prosa. Con l’obiettivo di far scoprire al pubblico i gioielli della letteratura teatrale, per le produzioni degli ultimi due anni “La Gilda delle Arti” ha preso come riferimento le opere di Moliere, di Shakespeare e di Goldoni, allestendo “L’Avaro senza l’avaro”, “Romeo e Giulietta – Un amore senza lieto fine”, “Molto rumore per nulla” e “L’Arlechì – Il servitore di due padroni”; si tratta di spettacoli molto diversi tra loro, in cui la regia ha un ruolo determinante nella riduzione e nella valorizzazione del testo originale: tre commedie e una tragedia che si propongono a un pubblico giovane e adulto come momento di intrattenimento di qualità e di approfondimento culturale.

Inoltre, è attiva sul piano della didattica, con lo scopo di trasmettere la passione per le arti di scena alle nuove generazioni: da cinque anni ha proposto periodicamente corsi per scuole e workshop teatrali, raggiungendo quota 350 partecipanti, e ha allestito dieci diversi spettacoli con gli allievi; anche in questo senso, la compagnia cerca di lasciare il suo tratto distintivo: creare un evento teatrale vero e proprio, aperto e rivolto a un pubblico ampio, e non limitato agli amici e ai parenti dei partecipanti, perché il teatro non è solo un palco per esibire se stessi e le proprie capacità, ma un luogo in cui cercare, con professionalità e passione, l’incontro con il pubblico.

Un altro aspetto che “La Gilda delle Arti” ha mutuato dall’esperienza giovanile “ShArt-Show and Art” è stata l’esportabilità delle produzioni e la semplicità dell’apparato scenico: dovendo adattarsi a teatri diversi, saloni e disponendo di fondi limitati, la compagnia ha imparato a puntare su scenografie trasportabili e sobrie, puntando invece su una certa fastosità dei costumi e sull’indiscutibile centralità dell’attore. Non avendo un teatro proprio, si sposta di volta in volta nei luoghi dello spettacolo, al momento concentrati nella provincia di Bergamo: se da una parte si tratta di una necessità, dall’altra si configura come l’opportunità di incontrare spettatori sempre nuovi e di gettare le basi per un rapporto virtuoso con il territorio.

Non mancano progetti per il futuro. In primo luogo, c’è l’aspirazione di espandere la propria area di risonanza e fidelizzare un nuovo pubblico anche fuori dalla provincia di Bergamo: un traguardo forse non troppo lontano, grazie anche all’aumento del numero di collaboratori e della disponibilità economica della compagnia. Inoltre, c’è il proposito di rafforzare la cooperazione con gli enti territoriali, intessendo relazioni con chi, più di tutti, ha a che fare con giovani e ragazzi, come gli oratori, gli istituti comprensivi e le scuole di musica. Infine, ampliare l’offerta degli eventi teatrali e creare una compagnia stabile di attori “under 25”: in questo senso va inteso il progetto “Much ado about nothing”, che nel 2016 ha mosso i primi passi e ha coinvolto giovani di tutta la provincia in un percorso professionalizzante.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.