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Atalanta a caccia dei primi punti: a Bergamo arriva un Torino spuntato

I nerazzurri cercano i primi punti della stagione contro la squadra di Mihajlovic: il tecnico serbo si presenta all'Atleti Azzurri d'Italia praticamente senza attaccanti, compreso il capocannoniere del campionato Andrea Belotti.

Dopo la domenica di sosta per gli impegni della Nazionale, torna il campionato con l’Atalanta che, davanti al suo pubblico, affronterà in una gara considerata già delicata il Torino.

Già, perché dopo la doppia sconfitta contro Lazio e Sampdoria ed il conseguente zero in classifica, la squadra di Gasperini è necessariamente costretta a cominciare a fare risultato. E lo farà affrontando una formazione ostica e ben costruita quest’estate dal patron Urbano Cairo, prova ne è il fatto che la compagine granata ha 3 punti in classifica frutto della sfortunata sconfitta con il Milan all’esordio (rigore parato a Belotti a tempo scaduto) e della rotonda vittoria casalinga con il Bologna che ha consentito al “Gallo” di issarsi sul gradino più alto della classifica marcatori.

Fortunatamente per noi l’attaccante di Calcinate non sarà del match a causa dell’infortunio subito in Nazionale, così come assenti saranno Ljajic e Maxi Lopez, anch’essi fuori causa per guai fisici. Quindi il Torino verrà a Bergamo con l’attacco decimato, ma questo non deve far abbassare la guardia agli uomini di Gasperini che, per portare a casa la posta piena, dovranno certamente giocare una gara attenta e di elevato spessore.

La squadra della Mole, a mio avviso, appare molto più quadrata e coriacea rispetto allo scorso anno. Il tutto frutto delle scelte tecniche del nuovo condottiero Sinisa Mihajlovic che ha sostituito il neo CT azzurro Ventura. In buona sostanza credo che durante questo campionato il Toro darà gran filo da torcere a tutti e potrebbe anche puntare ad un piazzamento di prestigio.

La vera squadra nerazzurra invece, ossia quella che vorrebbe il mister, è ancora un mistero: 3-4-3, 3-5-2 o cos’altro? Il mercato estivo si è concluso e, diciamocela tutta, qualche mugugno tra il popolo nerazzurro si è sentito. Gli ultimi giorni di trattative hanno ad esempio riportato a Bergamo il figliol prodigo Grassi, che sotto il Vesuvio faticava a trovare spazio, seppur in prestito e bisognerà vedere come si potrà adattare al gioco del mister ma la sua presenza potrà essere molto utile. Marco Sportiello è rimasto a Bergamo nonostante le tante voci di partenza (anche degli stessi dirigenti nerazzurri) e chissà che la concorrenza con il neo acquisto Berisha possa spronarlo a tornare sui livelli che conosciamo, dopo un inizio campionato non certo esaltante. Infine poco o nulla si può dire su questo oggetto misterioso che è Aleksandar Pesic, imponente attaccante serbo prelevato dal Tolosa ed ai più totalmente sconosciuto: speriamo solo che gli addetti ai lavori ci abbiano visto giusto.

Nei 47 precedenti disputati all’Atleti Azzurri tra le due formazioni il bilancio è più che equilibrato: 13 vittorie nerazzurre, 15 granata e ben 19 pareggi. L’ultimo precedente risale alla scorsa stagione quando i granata con un gol di Bovo vinsero la gara, mentre per quanto riguarda il penultimo scontro diretto tra le formazioni, nell’anno 2014/2015, Quagliarella e Glik permisero al Torino di superare la squadra nerazzurra: a nulla servì la straordinaria rovesciata di Pinilla per il definitivo 1-2.

L’ultimo pareggio interno col Torino risale al campionato 2007-’08, ottava giornata: la Dea si portò sul 2-0 con le reti di Ferreira Pinto e Cristiano Doni su rigore, ma venne raggiunta nel finale dai gol dei due ex Ventola e Marco Motta che salvarono il Torino, fermando il risultato sul 2-2.

L’ultima vittoria nerazzurra è del campionato 2013/2014 allorchè, alla seconda giornata, le reti dei difensori Stendardo e Lucchini permisero agli uomini di Colantuono di portare a casa i tre punti.

Atalanta e Torino, nei 47 scontri diretti, hanno realizzato 98 reti complessive delle quali 48 sono di marca nerazzurra e le restanti 50 granata.

In casa nerazzurra l’unico assente certo sarà Carlos Carmona costretto al palo dall’espulsione rimediata a Genova. Improbabile anche il recupero di Dramè che questa settimana ha sempre lavorato a parte. Qualche dubbio su Toloi che non è ancora completamente ristabilito. Leggermente acciaccati anche Kessiè e Kurtic, il cui impiego però non sembra essere in discussione. Sulle fasce potrebbero essere impiegati Conti e Spinazzola. In attacco D’Alessandro con Gomez a sostegno di Paloschi, salvo che il Gasp decida di optare per il 3-5-2 e allora spazio ad Alberto Grassi dal primo minuto. La formazione di partenza potrebbe essere questa: Sportiello, Masiello, Toloi, Zukanovic, Conti, Kessiè, Kurtic, Spinazzola, D’Alessandro, Paloschi, Gomez.

Mister Mihajlovic è costretto a fare conta dei presenti, con l’attacco decimato dalle assenze di Ljajic, Belotti e Maxi Lopez. Quindi sicuro spazio a Boye, con Martinez che stringerà i denti. In regia potrebbe giocare l’ultimo arrivato Valdifiori. Al centro della retroguardia Bovo e Castan, preferiti a Rossettini e Moretti. Esordio anche per il portiere della nazionale inglese Hart. Ecco il probabile undici iniziale: Hart, De Silvestri, Bovo, Castan, Molinaro, Benassi, Valdifiori, Baselli, Boye, Martinez, Iago Falque.

Venendo agli ex della gara ricordiamo con quella granata Daniele Baselli, due stagioni a Bergamo tra il 2013 e il 2015 con 50 presenze e 2 gol e Davide Zappacosta, che ha indossato per 29 volte la casacca nerazzurra nella segnando anche 3 reti. In maglia nerazzurra ci sono Jasmin Kurtic, che ha disputato una parte della stagione 2014/2015 alla corte di Cairo, 16 presenze e 2 gol e Davide Bassi che si è alternato con Rubinho nella difesa della porta del Toro della stagione 2010/2011 (in serie B, con la Dea promossa in serie A e il Toro finito ottavo), giocando 16 partite.

Arbitro della gara sarà il romano (della sezione di Aprilia per la precisione) Maurizio Mariani, alla sua seconda stagione nella massima serie, che vanta poco più di 20 partite arbitrate nella massima serie.

Il mio personale auspicio è che il Gasp trovi presto, come suol dirsi, la quadratura del cerchio, sperando che ciò avvenga già da domenica. In caso contrario, pur essendo solo all’inizio, si aprirebbero scenari che vorremmo assolutamente evitare.

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