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Piazza Vecchia in verde: critici i più anziani, favorevoli giovani e commercianti fotogallery

Puntualmente la città si divide tra coloro che preferiscono custodire l’originalità della piazza simbolo di Bergamo e chi, invece, pensa sia lecito dare spazio ad un po' di creatività

Piazza Vecchia in verde fa discutere, come sempre. Per il sesto anno consecutivo a partire dal 2010, Bergamo alza il sipario su “I Maestri del Paesaggio, la kermesse che ogni anno ospita i più importanti architetti e progettisti nel campo del landscaping internazionale, attraverso una fitta rete di seminari, incontri, workshop, esposizioni ed allestimenti.

L’edizione 2016, organizzata grazie alla collaborazione fra il Comune di Bergamo e Arketipos, prende il via proprio oggi, mercoledì 7 settembre, e si concluderà domenica 25, trasformando per circa tre settimane la Piazza Vecchia di Città Alta nel palcoscenico più importante (e discusso) della manifestazione.

Puntualmente la città si divide tra coloro che preferirebbero custodire l’originalità della piazza simbolo di Bergamo e chi, invece, ritiene sia lecito, oltre che innocuo, dare spazio ad un po’ di creatività. Del resto la verità, come l’arte, è negli occhi di chi guarda. O almeno così si dice.

Quest’anno la piazza è stata dotata di una passerella in legno lunga 68 metri e soprelevata di 4 (aperta al pubblico dalle 9 alle 22, e il venerdì e il sabato fino alle 23) che si arrampica fin sotto le arcate di Palazzo della Ragione. “L’idea – spiegano gli organizzatori – è quella di donare ai visitatori la sensazione di attraversare i cinque paesaggi della terra orobica (urbanoalluvionale, submontano, montano e alpino, ndr) rappresentando l’essenza della biodiversità del territorio bergamasco in un’ideale camminata che dalla pianura conduce alla montagna.

Già, ma cosa ne pensano i bergamaschi della tanto discussa installazione del paesaggista tedesco nonché professore universitario di architettura Stefan Tischer?

Da un lato ci sono i ‘puristi’, come Ferruccio e Maurizio, 60 anni, che incontriamo fuori dal Caffè del Tasso in Piazza Vecchia: “Un’opera d’arte deve sempre lasciare un segno, ma certi luoghi meno li tocchi e meglio è – commenta il primo -. Noi abbiamo la fortuna di avere una piazza che è bella così com’è… Liscia come l’acqua naturale. Non vedo perché farla diventare gassata a tutti i costi”. Gli fa eco Maurizio: “A livello visivo l’impatto è stato ancor più traumatizzante degli anni passati. L’architettura con la quale è stata concepita l’opera non ha nulla a che vedere con la classicità della piazza”.

Più o meno dello stesso parere Patrizia e Silvana, anche loro 60enni: “Troviamo l’idea originale, ma decisamente impattante per il contesto che la ospita. E poi questa struttura che arriva fin sotto il Palazzo della Ragione… Davvero esalta la bellezza di Città Alta?”.

L’accostamento tra il ‘sacro’ della piazza e il ‘profano’ dell’installazione, invece, non dispiace affatto a Fabrizio, 45 anni: “Dopo tutto stiamo parlando di un qualcosa di temporaneo – afferma -. E poi il progetto di quest’anno mi sembra molto più originale rispetto a quelle degli anni passati, che rischiavano di susseguirsi un po’ in fotocopia. Per una ventina di giorni direi che possiamo tranquillamente goderne”.

Dello stesso parere Claudia, 33 anni: “L’installazione non mi pare così invasiva come molti sostengono, e il tema della passeggiata tra i paesaggi delle Orobie mi piace molto. Quanto dura, 20 giorni? Ogni tanto una ventata d’aria fresca non può che fare bene anche a Città Alta”.

Ci sono poi i ragazzi più giovani, che vedono l’installazione sotto un’ottica totalmente differente: “Per noi rappresenta un’occasione diversa per vivere la piazza – commentano Francesco e Marcello, studenti di 18 anni -. C’è più gente, più movimento e quindi più possibilità per divertirsi”.

“Sono d’accordo – conferma Gianluigi, 20 anni -. E’ un qualcosa di nuovo, che attira la gente e permette a noi ragazzi di vivere maggiormente una piazza che non sempre vediamo come luogo di ritrovo e aggregazione”.

Quasi scontato, infine, il parere dei commercianti. Come Andrea, del Bar Flora: “Diciamo che l’evento ha ricadute positive sugli affari. Le polemiche, per quanto ci riguarda, lasciano il tempo che trovano…”

 

Commenti

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  1. Scritto da nerosplendente

    Idea interessante, ma arrivando da via Gomito, copre la visione del Palazzo della Ragione!!!
    Da rivedere!!!!!!