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I volontari di Bergamo rientrano da Amatrice: “Giorni duri ripagati da sorrisi e grazie”

I primi volontari accorsi nel centro Italia per il terremoto sono rientrati a casa: "Un'esperienza dura, forte e intensa che porteremo sempre nel cuore":

Per una settimana ha lavorato fianco a fianco con gli altri volontari Anpas nel campo di Amatrice per ridare un sorriso alla popolazione colpita dal terribile terremoto di mercoledì 24 agosto: Ivan, originario di Parre e volontario della Croce Blu di Gromo, ha toccato con mano la devastazione del sisma ed è stato in prima linea nella costruzione della tendopoli che ha dato un riparo, seppur modesto, agli sfollati.

Lo ha fatto sotto la direzione di Battista Santus, presidente dell’associazione di Gromo e responsabile nazionale Anpas di protezione civile per mezzi e materiali, e insieme a una sessantina di altri operatori del primo contingente arrivati immediatamente in centro Italia: “Dopo una settimana o poco più si torna a quella che è la vita normale – racconta Ivan – Con un’esperienza dura, forte e intensa come quella vissuta ad Amatrice che porterò con me nel cuore. Grazie a tutti i ragazzi del primo contingente”.

Uno dei primi ad affrontare l’emergenza è stato proprio Battista Santus, anche lui rientrato da poco a casa: “Partiti in auto 10 giorni fa, siamo rientrati sabato notte: è stata un’esperienza molto dura che ci ha dato la possibilità di condividere dolore e sofferenza con gli amici di Amatrice che porteremo nel cuore”.

Campo anpas

Sono sentimenti comuni a tutti i volontari che si sono trovati ad affrontare la prima fase, quella più complicata dell’emergenza: per questo, nonostante ci fosse ampia disponibilità da tutta Italia, sul posto sono arrivati solamente i più preparati, quelli che in precedenza si erano già trovati in situazioni simili ed erano in grado non solo di portare le proprie competenze nei campi più disparati ma anche di sopportare a livello mentale la pressione e di supportare psicologicamente la popolazione.

Ad Amatrice sono riusciti a costruire un campo che ha ospitato 150 persone, ridandogli un sorriso e attimi di normalità: dalla speciale tenda per i bambini ai pasti comunitari, dall’assistenza agli anziani alle attività ricreative.

Tenda bimbi terremotati

“Per sintetizzare in una parola la settimana trascorsa ad Amatrice – scrive Marco, un altro volontario – potrei definirla intensa, sotto tutti i punti di vista: l’impegno, la fatica, le emozioni, le lacrimi e i sorrisi. Il primo pensiero va agli abitanti che nonostante l’immane tragedia che hanno vissuto e stanno vivendo tutt’ora, non hanno mai fatto mancare a nessuno il saluto, un sorriso e il loro grazie ogni volta che ci incontravamo nel campo”.

“Desidero ringraziare questa grande famiglia, dal capocampo Valerio che insieme a Battista ha saputo magistralmente organizzare il campo e la gestione delle attività dei 60 volontari che per una settimana hanno vissuto all’interno di questo. Poi l’efficienza della segreteria con Antonio e Marco praticamente rinchiusi giorno e notte a gestire la parte burocratica del campo, Mariasilvia e la segreteria di popolazione che hanno seguito da vicino le richieste materiali e non e le psicologhe che ci accompagnavano in quest’avventura, a supporto della popolazione e se necessario disponibili anche per noi volontari, la responsabile comunicazione del campo Wieruszka, il gruppo bergamasco di elettricisti ed idraulici, il PMA allestito da Pasquale e dagli amici pugliesi, le ragazze che gestivano la struttura protetta per l’infanzia, il gruppo cucina che nonostante tutte le difficoltà iniziali non ci ha mai fatto mancare il pasto con indigestioni di pasta al pomodoro e fagioli cucinati in tutte le salse, che sfamava tutto il campo e praticamente tutti i militari presenti ad Amatrice, il seminarista Nicola, Emanuele e i ragazzi delle scuole dei gesuiti e i tutti i coinquilini della tenda B Piemonte.
Per ultimo lascio la nostra squadra, ovvero quella della logistica, gruppo fantastico che si è sempre prodigato in tutte le attività che ci venivano richieste”.

Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ha ringraziato pubblicamente i volontari Anpas con un video messaggio:


Ai volontari Anpas andranno i fondi che Bergamonews sta raccogliendo tramite un conto corrente creato ad hoc poche ore dopo il terremoto:

IBAN: IT03M0542811101000000056566

intestato a BERGAMO NEWS S.R.L – Via Verdi 3

AIUTO AI TERREMOTATI CENTRO ITALIA

E’ possibile versare anche piccole quote e si può utilizzare anche il conto online.

Peraltro è possibile avere la detrazione fiscale effettuando il versamento come “bonifico di solidarietà” (esiste un’apposita casella) e spiegandolo come erogazione liberale a favore dei teremotati del Centro Italia

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