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Donna sgozzata a Seriate, misteriosa telefonata mezz’ora prima di essere uccisa fotogallery video

Chi ha chiamato Gianna del Gaudio a mezzanotte di quel venerdì? Una risposta che potrebbe dare una svolta a un'indagine che appare ogni giorno più complessa

Sabato 27 agosto, la mezzanotte è passata da cinque minuti e dal cellulare di Gianna del Gaudio parte una chiamata. Trentacinque minuti più tardi la donna viene uccisa con un taglio alla gola nella sua villetta di piazza Madonna delle Nevi a Seriate.

Omicidio a Seriate: sgozzata Anna del Gaudio

Quella telefonata è l’ennesimo tassello del complicato puzzle che gli inquirenti stanno cercando di comporre per arrivare all’assassino della ex professoressa di 63 anni, sgozzata nella cucina di casa.

La chiamata delle 12.05 rappresenta anche l’ultimo segnale di vita della donna. Poi nulla, fino alle 12.40 quando il marito Antonio Tizzani chiede l’intervento del 118: stando al suo racconto, dopo essere uscito per buttare l’immondizia, avrebbe ritrovato la moglie a terra in cucina in un lago di sangue, già priva di vita. A colpirla mortalmente con un taglio alla gola sarebbe stato un uomo incappucciato, che si sarebbe introdotto in casa e avrebbe frugato in alcuni cassetti, per poi fuggire proprio dopo aver visto rientrare il marito della vittima. Questo sempre secondo quanto raccontato dallo stesso Tizzani, ex ferroviere di 68 anni, indagato a piede libero (come atto dovuto), fin dai primi istanti dopo il delitto ai carabinieri intervenuti sul posto e al pubblico ministero Laura Cocucci.

Una delle chiavi del giallo di Seriate potrebbe essere proprio quella telefonata, come si capisce dal riserbo degli inquirenti a riguardo. Chi ha chiamato la donna a quell’ora della notte? Una risposta che potrebbe dare una svolta a un’indagine che appare ogni giorno più complessa.

Quella sera la coppia aveva trascorso la serata a casa. Avevano cenato in compagnia del figlio Mario (nella foto), il più vecchio, e della compagna (è separato), che vivono solo sei villette più in là della loro. Una cena come tante altre, pare, terminata poco prima di mezzanotte. Il figlio torna a casa con la moglie, ma meno di un’ora dopo riceve una telefonata del padre: “Corri, hanno ucciso mamma”, la voce disperata al telefono. Gli inquirenti stanno cercando di capire cosa sia successo in quell’arco di tempo e i risultati dei tabulati su quella chiamata partita dal telefono della vittima potrebbero essere fondamentali.

Di certo chi ha ucciso Gianna del Gaudio o ha fatto sparire o si è portato via l’arma, un coltello di circa 30 centimetri che non è ancora stato ritrovato. I carabinieri di Seriate e Bergamo l’hanno cercata a lungo fin da primi minuti dopo il fatto, sia in casa che nei garage e nei giardini circostanti, ma nulla.

Nel frattempo lunedì 5 settembre nella chiesa parrocchiale di Seriate è stato celebrato il funerale della 63enne. Don Mario Carminati nel corso dell’omelia  ha lanciato anche un appello all’assassino: “Perché qualcuno può decidere di fare del male così? E’ la domanda che mi ha rivolto il nipotino di Gianna, che a 4 anni si chiede un ‘perché’ che ci chiediamo tutti. E’ un male dal quale l’assassino potrà guarire solo confessando a sé stesso, agli altri e soprattutto a Dio la sua colpa e chiedendo perdono del male causato”.

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